Probiotici e prebiotici puliscono l’intestino


La pulizia intestinale con Probiotici e prebiotici: ecco perché è necessario mantenere l’intestino in salute e cosa succede se non funziona bene

La pulizia intestinale con Probiotici e prebiotici: ecco perché è necessario mantenere l’intestino in salute e cosa succede se non funziona bene

Alla base di un corretto funzionamento dell’intestino ci sono un’alimentazione equilibrata, un regolare esercizio fisico e un corretto stile di vita. A volte però stress, dieta disordinata e farmaci possono rompere questo equilibrio, provocando non solo disturbi intestinali, ma contribuendo anche ad abbassare le difese immunitarie e ad aumentare il rischio d’insorgenza di patologie.

Fondamentale in questo caso è ripristinare l’equilibrio dell’intestino, mantenendolo “pulito” con alimenti o integratori probiotici e prebiotici.

Il dottor Francesco Negrini, responsabile dell’Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva del Policlinico San Marco e gastroenterologo di Smart Clinic, ci spiega l’importanza di un intestino in salute e come effettuare una pulizia con probiotici, prebiotici.

L’importanza di un intestino in salute

“L’intestino ha il compito di produrre e selezionare ciò che è indispensabile per il corpo e di espellere le scorie. A svolgere queste funzioni in realtà è la flora batterica intestinale o microbiota, ovvero l’insieme di tutti i microrganismi che ‘abitano’ dentro e sulla superficie dell’intestino. Quando sono in equilibrio tra loro, questi miliardi di batteri sono in grado di:

  • favorire i processi digestivi e l’assorbimento;
  • difendere l’organismo da agenti patogeni;
  • rafforzare il sistema immunitario, comunicando direttamente con il sistema nervoso centrale.

Per questo motivo l’intestino viene spesso chiamato ‘secondo cervello’”, spiega il dottor Negrini.

Perché l’intestino non funziona bene

Può capitare che il microbiota venga alterato se esposto a sostanze “innaturali” sia dal punto di vista quantitativo, sia qualitativo:

  • uso eccessivo di farmaci;
  • inquinamento ambientale e alimentare;
  • stress.

Quando ciò avviene, l’intestino non funziona bene e altri organi devono sopperire e vengono sovraccaricati (fegato, cute, polmoni, reni, apparato osteo-articolare). Il risultato è un malessere diffuso e tutta una serie di sintomi che si possono manifestare in diverse parti del corpo, come:

  • disturbi gastrointestinali (stitichezza, diarrea cronica, meteorismo, senso di pienezza);
  • malattie della pelle (allergie, neurodermiti, eczemi);
  • disturbi della concentrazione e della memoria;
  • mal di testa.

Come mantenere pulito l’intestino

“Per l’equilibrio del microbiota intestinale fondamentali sono una dieta bilanciata, uno stile di vita sano uniti ad attività fisica regolare. Inoltre, per ripristinare le normali condizioni possono essere utili probiotici e prebiotici”, continua lo specialista.

I probiotici

Fanno parte dei fermenti lattici e sono microrganismi (soprattutto batteri) viventi e attivi, contenuti in determinati alimenti o integratori ed in numero sufficiente per esercitare un effetto positivo sulla salute dell’organismo, rafforzando in particolare l’ecosistema intestinale.

Tra i più comuni probiotici ci sono i batteri delle famiglie dei Lattobacilli e dei Bifidobatteri e il principale l’alimento in commercio che li contiene è lo yogurt.  Esistono però anche sottoforma di integratori.

La loro assunzione è utile nell’adulto soprattutto per ristabilire l’equilibrio intestinale compromesso da diverse cause, come:

  •  utilizzo di antibiotici;
  •  stress;
  •  variazioni della dieta.

In età pediatrica o neonatale per fare fronte a infezioni gastrointestinali.

Come assumere i prebiotici

Spiega il dottore: “Per essere efficaci i probiotici dovrebbero essere assunti sempre e solo a stomaco vuoto, per un tempo medio di 3-4 settimane e in un quantitativo di almeno un miliardo di batteri al giorno, ragion per cui è impossibile introdurli con la semplice dieta”..

I prebiotici

Sono sostanze non digeribili di origine alimentare che, se assunte in quantità adeguata, promuovono la crescita nel colon di una o più specie batteriche, già presenti nel tratto intestinale, utili allo sviluppo della microflora. La loro assunzione dunque aiuta i batteri amici della salute intestinale e riduce il rischio di disturbi.

“I prebiotici sono presenti in molti integratori di fermenti lattici, ma anche in diversi cibi in particolar modo in:

  • farina di frumento
  • banane
  • miele
  • germe di grano
  • aglio
  • cipolla
  • fagioli
  • porri.

Questi alimenti andrebbero inseriti nella dieta quotidiana, soprattutto in caso di disturbi gastrointestinali”, continua l’esperto.