Attivisti di Ultima Generazione picchiati a Verona per il blocco stradale


Nove attivisti di Ultima Generazione picchiati da un gruppo di trenta giovani a Verona, durante un blocco stradale

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Strattonamenti, percosse, calci in diverse parti del corpo, occhiali rotti, scarpe lanciate. Alcune persone incatenate tra loro trascinate, nonostante le grida di dolore. Passanti impietriti di fronte a un episodio di violenza gratuita in un sabato pomeriggio come un altro. È accaduto a Verona l’altro ieri, 28 ottobre, durante un blocco stradale di Ultima Generazione.

Nove persone aderenti alla campagna FONDO RIPARAZIONE si sono sedute sull’asfalto in via del Lavoro, nei pressi di un centro commerciale. Un automobilista è sceso dall’auto e ne ha spostata di peso una. Una trentina di giovani, alcuni dei quali minorenni, si è riversata in strada e ha aggredito i manifestanti, mettendo in atto un crescendo di violenza che non si è fermato neanche con l’intervento della polizia. Due persone sono state dapprima medicate in ambulanza in questura e poi portate al pronto soccorso. Si tratta di un giovane colpito al mento e di una ragazza che ha ricevuto un calcio alla testa, che sono stati visitati durante la notte con una prognosi di 5 giorni. 

“Siete voi che dovete crescere qua ragazzi, ma vi rendete conto di quello che vi aspetta?” dice Erica, una delle persone finita in pronto soccorso.  

Le persone che hanno partecipato al blocco sono sotto shock ma stanno bene. La nonviolenza resta il nostro cardine, nella convinzione che solo così si possa contrastare l’odio e fare emergere un’alternativa. In momenti come questi attraversiamo insieme il dolore e ci prendiamo cura gli uni degli altri, rimanendo ancorati al sogno di costruire una società meno ingiusta. Ieri due giovani di Ultima Generazione hanno pubblicato un commento sul proprio profilo Instagram, con le immagini dell’aggressione.

“Non ho mai visto una violenza simile” ha dichiarato Filippo. Ci chiediamo: da dove arriva questa violenza? Quanto la marginalizzazione dei quartieri di periferia, la mancanza di risorse per le scuole e le infrastrutture di supporto alla cittadinanza e il razzismo sistemico hanno un ruolo nel nutrire la violenza emersa sabato? Che società ci aspetterà man mano che le risorse diventeranno più scarse, i raccolti più esigui e la povertà dilagante?

Secondo i dati dello IEP, la relazione tra conflitti sociali e crisi eco-climatica è forte. Lo sfaldamento del tessuto sociale è destinato ad essere sempre più esasperato a causa dell’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, a cui già stiamo assistendo, dell’aumento progressivo della povertà assoluta e dell’intensificarsi della precarietà nei contesti territoriali colpiti da fenomeni climatici estremi

La campagna “FONDO RIPARAZIONE” di Ultima Generazione chiede un FONDO RIPARAZIONE” da 20 miliardi di euro per riparare i danni subiti dai cittadini a causa degli eventi meteorologici estremi (alluvioni, grandinate, incendi, siccità e così via) dovuti allo stravolgimento climatico provocato dall’uso dei combustibili fossili.