Migranti: il governo Meloni dichiara guerra ai trafficanti


Migranti, Meloni: “Nel Consiglio dei ministri a Cutro e in Europa battaglia per fermare i trafficanti”. Identificate 64 delle 70 vittime del naufragio sulla costa crotonese

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“L’Italia non può rimanere più sola ad affrontare il fenomeno dell’immigrazione clandestina. Non vogliamo più ritrovarci a piangere tragedie come quella avvenuta a Cutro: è nostro dovere, morale prima ancora che politico, fare di tutto per evitare che disgrazie simili si ripetano”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni, ricordando che il Governo si riunirà per una seduta straordinaria del Consiglio dei ministri a Cutro, luogo della tragedia del barcone naufragato in cui hanno perso la vita almeno 70 migranti. “Per questo motivo, nel Cdm di giovedì e nel prossimo Consiglio europeo – preannuncia Meloni – il Governo italiano continuerà la sua battaglia per fermare i trafficanti di esseri umani e le morti in mare“. Parole che riecheggiano quelle di Papa Francesco nel corso dell’Angelus di domenica a piazza San Pietro.

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LA NAZIONALITÀ DELLE VITTIME DEL NAUFRAGIO DI CUTRO

Su 70 corpi recuperati, sono 64 le vittime identificate del naufragio di migranti avvenuto nei giorni scorsi a Steccato di Cutro (Crotone). Lo precisa il Centro coordinamento ricerche della Prefettura pitagorica che ha anche specificato le nazionalità: afghana (57), pakistana (3), tunisina (1), iraniana (1), siriana (1) e palestinese (1). I superstiti risultano 79 in totale, 10 di loro sono ricoverati.

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CONTINUANO LE RICERCHE DEI DISPERSI

All’appello, secondo le testimonianze di chi era sul barcone, mancherebbero ancora una trentina di persone. Le ricerche, sempre coordinate dalla Direzione marittima di Reggio Calabria, proseguiranno ad oltranza con mezzi aerei, navali, nucleo di sommozzatori, droni e con il personale di presidio a terra della Guardia costiera, questura, carabinieri, guardia di finanza, Vigili del fuoco e Protezione civile regionale.

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È in atto, intanto, l’iter per l’espatrio di alcune delle salme rispetto alle quali risultano già formalizzate e complete dal punto di vista procedurale le richieste a cura dei familiari