Fattura elettronica: i codici per le ritenute previdenziali


Fatturazione elettronica: ecco come inserire sul Sistema di Interscambio i nuovi codici relativi alle ritenute previdenziali INPS, ENASARCO ed ENPAM

Ritenute previdenziali fattura elettronica, come inserirle

Le nuove specifiche tecniche della fattura elettronica, obbligatorie dal 1° gennaio 2021, contengono i nuovi codici relativi alle ritenute previdenziali INPS, ENASARCO ed ENPAM, che devono essere inseriti nel campo “TipoRitenuta” del blocco “DatiRitenuta”.

Con l’approvazione delle nuove specifiche tecniche della fattura elettronica, aggiornate dall’Agenzia delle Entrate (versione 1.6.2 del 23 novembre 2020), sono state introdotte una serie di modifiche per rendere più puntuali alcune codifiche rispetto alla normativa fiscale.

Dal 1° gennaio 2021, il Sistema di Interscambio accetta esclusivamente le fatture elettroniche e le note di variazione predisposte con le nuove specifiche tecniche.

Nuovi codici per le ritenute previdenziali

Le nuove specifiche tecniche contengono anche i nuovi codici per l’inserimento nella fattura elettronica delle ritenute previdenziali.
Rispetto ai codici per le ritenute d’acconto già previsti, vale a dire “RT01 Ritenuta persone fisiche” e “RT02 Ritenuta persone giuridiche”, sono stati aggiunti i codici:
– “RT03 Contributo INPS”, da utilizzare quando il prestatore emette una fattura con una quota INPS a suo carico;
– “RT04 Contributo ENASARCO”, da utilizzare quando la fattura è emessa da un agente di commercio;
– “RT05 Contributo ENPAM”, da utilizzare quando la fattura è emessa da un medico con quota ENPAM a suo carico;
RT06 Altro contributo previdenziale”, da utilizzare, in via residuale, quando il prestatore emette una fattura con una quota previdenziale a suo carico.
Al fine di armonizzare i codici delle ritenute con quelle delle certificazioni uniche, la nuova versione delle specifiche tecniche indica che la Causale Pagamento delle ritenute deve essere valorizzata con i codici delle certificazioni uniche.

La FAQ di Assosoftware

Con una FAQ del 2 dicembre 2020, Assosoftware ha chiarito le modalità di rappresentazione delle trattenute previdenziali nella fattura elettronica.
Le trattenute previdenziali INPS, ENASARCO ed ENPAM a carico del lavoratore devono essere inserite in fattura indicando i valori da RT03 a RT06 come Tipo Ritenuta e il valore “ZO” come Causale Pagamento.
Nel campo “Aliquota Ritenuta” va inserito il valore 50%, considerando cioè la sola parte della ritenuta a carico del lavoratore.
Per quanto riguarda gli agenti di commercio che operano sotto forma di società di capitali, che sono soggetti ad un’aliquota contributiva ENANSARCO progressiva per scaglioni, poiché è possibile indicare una sola aliquota per ogni ritenuta, sono possibili, in alternativa, due soluzioni:

  • inserire una sola ritenuta, riportando l’importo totale della ritenuta applicata e indicando, convenzionalmente, l’aliquota a carico dell’agente corrispondente allo scaglione più alto applicato sulla provvigione fatturata;
  • inserire più ritenute, una per ogni aliquota progressiva applicata, indicando per ciascuna l’importo parziale della ritenuta calcolato sullo scaglione di provvigione corrispondente all’aliquota (carico agente) indicata.

Quest’ultima ipotesi è applicabile esclusivamente nel caso in cui, nell’ambito della stessa fattura, si verifichi lo “scavallamento” da uno scaglione all’altro.

Le ritenute previdenziali nel servizio di Fatturazione Elettronica di Aruba

Maggiori informazioni su come impostare correttamente le nuove ritenute previdenziali all’interno del servizio di Fatturazione Elettronica di Aruba sono disponibili qui.