Crisi in Venezuela, Tajani invoca nuove sanzioni: “Violenze ingiustificate”


Il Presidente del Parlamento europeo ha incontrato il Presidente dell’Assemblea Nazionale venezuelana, Julio Borges

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Almeno 60 morti dall’inizio delle proteste (foto Twitter)

BRUXELLES – Dopo settimane di scontri tra manifestanti anti Maduro e polizia, è ancora caos in Venezuela. Ieri si sono registrate nuove violenze quando gli agenti hanno disperso con lanci di lacrimogeni una manifestazione di studenti universitari a Caracas. Il corteo, organizzato per denunciare l’uccisione e la detenzione di manifestanti, era appoggiato dalla coalizione di Mesa de Unidad Democrática, all’opposizione.

A due mesi dall’inizio delle proteste anti governative, sono almeno 60 i morti e mille i feriti a seguito della repressione attuata dal presidente Maduro.

Oggi il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani ha incontrato il Presidente dell’Assemblea Nazionale del Venezuela, Julio Borges, per discutere della grave situazione nel Paese sudamericano.

“La situazione in Venezuela è estremamente preoccupante. La violenza e la repressione non sono una soluzione alle manifestazioni pacifiche in atto da più di nove settimane e nelle quali sono rimaste uccise circa 60 persone. Il Paese sta vivendo una crisi politica, economica, sociale e umanitaria senza precedenti, con una conseguente mancanza di beni di prima necessità come alimenti o medicine, colpendo duramente tutta la popolazione, in particolare i bambini”, ha affermato Tajani.

Un mese fa, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione, la quinta negli ultimi tre anni, sulla situazione in Venezuela, nella quale si chiede: la liberazione dei prigionieri politici, il rispetto dei poteri dell’Assemblea nazionale, un calendario elettorale, e l’arrivo di aiuti umanitari.

“L´uscita dalla crisi ha bisogno di tutto il sostegno della comunità internazionale. Il Parlamento europeo è disposto a lavorare insieme con le Nazioni Unite, l’Organizzazione degli Stati americani e con il Vaticano per trovare una via d’uscita da questa crisi”, ha detto Tajani.

“Dobbiamo agire subito. Bisogna valutare misure concrete, quali la possibilità di emanare sanzioni contro le più alte cariche dello Stato venezuelano”, ha sottolineato il presidente dell’Europarlamento.

“Siamo solidali con l’Assemblea nazionale, organo legislativo eletto direttamente dal popolo del Venezuela, impossibilitato all´esercizio del suo potere dalle scorse elezioni legislative tenutesi nel dicembre 2015” ha aggiunto.

“Consideriamo la convocazione di un’Assemblea Costituente come un nuovo colpo di Stato, in quanto è incostituzionale, scorretto e contrario ai principi fondamentali di uguaglianza politica. Solo il popolo venezuelano è legittimato a convocare un’Assemblea Costituente”, ha concluso Tajani.