Primarie Pd, i sondaggi premiano Renzi e bocciano Emiliano

L’ex premier al 58% secondo le ultime rilevazioni Ixè. Orlando al 20% e il governatore pugliese fermo all’8%

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Matteo Renzi, ex premier e candidato alla segreteria del Pd (foto Twitter)

ROMA – A poco più di un mese dalle primarie del Pd, in programma il 30 aprile, la strada sembra tutta in discesa per Matteo Renzi. L’ex premier venerdì al Lingotto di Torino ha spiegato che la riflessione sull’esperienza di Governo, culminata con le dimissioni, è ormai alle spalle.

Il segretario dimissionario ha lanciato la sua candidatura bis alla guida del Pd proprio dal palco del capoluogo piemontese. Forte dei sondaggi che lo premiano, Renzi è apparso carico e pronto a dare battaglia agli sfidanti nella corsa verso le primarie.

“Prima di me ci siete voi. 420mila persone iscritte al Pd. Questo popolo non lascia il destino dei figli in mano di chi si lamenta” ha affermato Renzi a Torino.

“Dal Lingotto lanciamo un messaggio. Noi siamo altro, noi siamo altrove dalla polemica e dalle battaglie personali contro qualcuno” ha aggiunto riferendosi alla dolorosa scissione interna al partito che ha portato alla nascita di Democratici e Progressisti.

Intanto secondo l’ultimo sondaggio dell’istituto Ixè per la trasmissione “Agorà”, l’ex presidente del Consiglio veleggia ancora al 58%. Tra l’elettorato del Pd la fiducia in Renzi è ancora tanta, nonostante il calo di otto punti percentuali rispetto allo stesso sondaggio Ixè del 17 febbraio.

In lieve crescita, tra le preferenze degli elettori del Partito democratico, l’attuale ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Secondo l’ultima rilevazione l’altro candidato alla segreteria è accreditato del 20%, in crescita di tre punti rispetto a una settimana fa. Strappare la leadership al collega di partito, super favorito, sembra però un’impresa.

Missione impossibile anche per il governatore pugliese Michele Emiliano, terzo e ultimo candidato per le primarie. L’ex sindaco di Bari, secondo Ixè, si ferma all’8% con un +3% rispetto alla settimana scorsa ma un -4% rispetto al 17 febbraio.

A rendere ancora più significativo il vantaggio di Renzi è il crollo della quota degli indecisi, dal 14% di una settimana fa all’8% dell’ultimo sondaggio Ixè. Preferirebbe invece un altro candidato alla segreteria, alternativo al trio Renzi-Orlando-Emiliano, il 6% dell’elettorato del Pd.