Vaxxed, camici bianchi infuriati con il Codacons

Igienisti e pediatri attaccano l’associazione dei consumatori: solidali con la ministra Lorenzin

Il documentario sui vaccini è stato proiettato in anteprima europea a Roma

ROMA – Il documentario Vaxxed continua a far discutere ma questa volta il presunto legame tra vaccino MPR e autismo, ipotizzato dal film, non c’entra.

Nel mirino di igienisti e pediatri è finito infatti il Codacons, accusato di aver insultato la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin.

La lettera della ministra Lorenzin a Tajani

Tutto è iniziato martedì, quando la ministra ha inviato una lettera al neo Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani.

“Abbiamo recentemente appreso che per il prossimo 9 febbraio (oggi, ndr) è stata programmata a Bruxelles l’iniziativa ‘Vaccine-Safety in question’ presso il Parlamento Europeo. Da quanto riportato risulta prevista la proiezione della pellicola Vaxxed” scrive la Lorenzin.

“All’iniziativa prenderanno parte noti attivisti del fronte anti-vaccinazioni, sulla cui reputazione la comunità scientifica ha da tempo espresso una valutazione inequivocabile, accompagnata dall’adozione di provvedimenti formali da parte delle Autorità competenti” si legge ancora nella missiva.

Per la ministra della Salute l’iniziativa è “particolarmente dannosa poiché punta a guadagnare una ribalta europea per posizioni settarie e destituite da ogni fondamento scientifico, che già sono state respinte energicamente a livello nazionale. I contenuti ideologici che saranno veicolati rischiano altresì di essere altamente insidiosi per le politiche di sanità pubblica, con effetti potenzialmente molto negativi su componenti dell’opinione pubblica europea”.

“Il Governo italiano – scrive ancora la Lorenzin a Tajani – è particolarmente impegnato su questo tema, che io stessa tratterò nel corso di un imminente incontro già programmato con il Commissario Europeo alla Salute. Le chiedo pertanto una ferma e autorevole presa di posizione nei confronti dell’evento, allo scopo di ristabilire i corretti termini della situazione e di evidenziare i pericoli determinati dalla diffusione di messaggi di tale gravità”.

Il Codacons e le accuse di censura per Vaxxed

L’associazione dei consumatori, che già lo scorso Ottobre aveva protestato per lo stop alla proiezione di Vaxxed al Senato, ha attaccato duramente la ministra. Per il Codacons «in tema di vaccini la Lorenzin agisce come Torquemada, restaurando in Italia l’Inquisizione e un intollerabile clima da caccia alle streghe» aveva affermato all’indomani il presidente Carlo Rienzi.

Per l’associazione, che ha minacciato anche di querelare la Lorenzin, «ciò che è avvenuto con il film Vaxxed è gravissimo, perché l’Italia ha imposto a tutta l’Europa una censura che non aveva motivo di esistere, considerata la libertà di espressione, di pensiero e di critica».

Da igienisti e pediatri solidarietà alla ministra

Oggi la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e la Società Italiana di Pediatria (SIP) hanno espresso la loro solidarietà alla Lorenzin.

Le tre associazioni, che hanno collaborato alla redazione del nuovo Piano di Prevenzione vaccinale 2017-19, in una nota esprimono «piena solidarietà al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per il recente vile attacco del Codacons, che non è il primo contro le politiche vaccinali basate sulle evidenze scientifiche, riguardo l’iniziativa del Ministro di evitare che un filmato contenente messaggi falsi e fuorvianti fosse proiettato nella massima istituzione europea».

«L’impegno del Ministro a favore delle pratiche vaccinali, culminato con l’approvazione del Piano di Prevenzione Vaccinale 2017-19, che sarà pubblicato il 18 febbraio sulla Gazzetta ufficiale, è una grande testimonianza di voler promuovere pratiche di prevenzione che possono evitare malattie anche gravi e mortali» proseguono le tre sigle.

«Un grazie all’impegno del Ministro che in due anni ha contribuito in maniera decisiva a cambiare la percezione dell’utilità vaccinale nella popolazione italiana» conclude la nota.