La FONDAZIONE ALBERTO PERUZZO guarda al futuro


La Fondazione Alberto Peruzzo inaugura una nuova stagione del proprio progetto culturale consolidando il proprio ruolo nel panorama dell’arte moderna e contemporanea

fondazione alberto peruzzo

Una nuova fase per la Fondazione Alberto Peruzzo, che si prepara ad ampliare il proprio progetto culturale attraverso nuove acquisizioni, una maggiore strutturazione scientifica e l’apertura di nuovi spazi dedicati all’arte moderna e contemporanea. Tra le principali novità figurano l’ingresso nella collezione di opere di Anselm Kiefer, Jannis Kounellis, Robert Longo e Carl Andre, la costituzione del primo Comitato scientifico e il progetto di Palazzo Lanza in via Dante, destinato a ospitare l’intera collezione Alberto Peruzzo.

Alberto Peruzzo, imprenditore, collezionista e fondatore della Fondazione ha scelto, fin dalla sua istituzione nel 2015, di promuovere e valorizzare l’arte contemporanea. Dal 2023, con l’apertura della sede espositiva, la collezione è stata messa a disposizione del pubblico, diventando uno strumento di conoscenza e condivisione, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico sempre più ampio all’arte contemporanea e di alimentarne curiosità e passione.

La Fondazione Alberto Peruzzo apre una nuova fase del proprio percorso, ampliando il progetto dedicato all’arte contemporanea attraverso il dialogo tra due spazi complementari: l’ex Chiesa di Sant’Agnese e Palazzo Lanza, destinato a diventare un nuovo polo espositivo di oltre 2.500 metri quadrati, attualmente in fase di restauro con conclusione dei lavori prevista per la fine del 2027.

In questo percorso di rinnovamento, il 6 novembre sarà inaugurato il nuovo percorso espositivo presso l’ex chiesa di Sant’Agnese con una selezione di opere della collezione della Fondazione presentate nello spazio della Sacrestia. Durante questo periodo, lo spazio sarà visitabile dal giovedì al sabato esclusivamente su prenotazione. Il nuovo allestimento permette di scoprire alcune opere della collezione, tra cui tre nuove acquisizioni, i lavori di Giorgio Laveri, Salvatore Scarpitta e Graham Sutherland.

Restituita alla città grazie al progetto di recupero e restauro promosso dalla Fondazione, l’ex Chiesa di Sant’Agnese si conferma un luogo centrale per le attività dell’istituzione. Il valore dell’intervento è stato riconosciuto anche dalla menzione speciale al Premio IN/ARCHITETTURA 2026 – Triveneto. Insieme a Palazzo Lanza, la chiesa contribuirà a delineare un sistema integrato di spazi in cui patrimonio architettonico, collezione e nuove proposte espositive potranno dialogare, rafforzando il ruolo della Fondazione nella promozione dell’arte contemporanea.