Mattarella ai Cavalieri del lavoro: “La società non può rivolgersi ai giovani con indifferenza”


“Le imprese generano valore ma non fanno tutto da sole. Hanno bisogno di un terreno fertile”

Si è svolta, al Palazzo del Quirinale, la cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito del Lavoro” ai Cavalieri del Lavoro nominati il 2 giugno 2026.

Hanno preso la parola il Presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, Ugo Salerno e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo aver consegnato le insegne ai Cavalieri del Lavoro e gli attestati d’onore e medaglie d’argento ai nuovi Alfieri del Lavoro, ha pronunciato un discorso.

Il Presidente Sergio Mattarella (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione)

“La società non può rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza o, peggio, di meschina sottovalutazione. È una priorità che deve vedere sensibili istituzioni e tutte le forze della società. Molti giovani rientrerebbero volentieri se fosse offerto loro un cammino di lavoro e di vita che consentisse di potersi realizzare.

Le imprese generano valore ma non fanno tutto da sole. Hanno bisogno di un terreno fertile nel quale far maturare i progetti. E centrale è il capitale umano, costituito da persone poste nelle condizioni di esprimersi al meglio e di essere libere dal bisogno. Occorre uno sguardo di ampia visione che si proponga strategie adeguate nel farsi carico del malessere, del senso di insicurezza per il futuro che sovente i giovani avvertono, del timore di asservimento o di emarginazione. Tanto più in questi tempi così tumultuosi e incerti” dichiara il Presidente.

In precedenza il Presidente Mattarella aveva consegnato i distintivi d’oro ai Cavalieri del Lavoro che appartengono all’Ordine da 25 anni.