Al centro del film c’è Sofia, interpretata dalla stessa Casella, una donna sospesa tra il reale e un universo primordiale e simbolico
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Presentato l’8 settembre al Lido di Venezia, presso l’Hotel Excelsior, La Tenerezza del Serpente che conclude il percorso cinematografico iniziato da Samantha Casella con Santa Guerra e proseguito con Katabasis, lungometraggio che ha ottenuto oltre 600 riconoscimenti internazionali.
Al centro del film c’è Sofia, interpretata dalla stessa Samantha Casella, una donna sospesa tra la dimensione reale e un universo primordiale e simbolico. La cosmologia orfica, il mito di Ananke e la figura dell’Uroboro diventano elementi attraverso cui il film affronta il trauma, il destino, il senso di colpa e la natura ciclica del tempo.
«In occasione di Venezia, ho sentito il desiderio di lasciare che il film incontrasse direttamente gli spettatori», racconta Samantha Casella. «La Tenerezza del Serpente è un’opera che chiede attenzione e disponibilità a entrare nel suo universo».
Nel cast, oltre a Samantha Casella, Bruno Ballotta (The Equalizer 3, Those About to Die), Francesca Rettondini e Laura Trotter.