Tumore dell’endometrio, pembrolizumab supera la chemioterapia in prima linea


Tumore dell’endometrio, pembrolizumab primo anti-PD-1 a superare la chemioterapia in prima linea nelle pazienti con dMMR

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MSD ha annunciato risultati positivi dello studio registrativo di fase 3 KEYNOTE-C93, nel quale pembrolizumab in monoterapia ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto alla chemioterapia standard come trattamento di prima linea nelle pazienti con carcinoma dell’endometrio avanzato o ricorrente caratterizzato da deficit del sistema di mismatch repair (dMMR).

Si tratta del primo studio di fase 3 a dimostrare la superiorità di un inibitore di PD-1 in monoterapia rispetto alla doppietta a base di platino in questa specifica popolazione di pazienti.

Lo studio ha confrontato pembrolizumab con il trattamento chemioterapico standard costituito da carboplatino e paclitaxel in donne con malattia avanzata o recidivante non precedentemente trattata con terapia sistemica, oppure recidivata oltre sei mesi dopo una chemioterapia adiuvante. L’endpoint primario di progression-free survival è stato raggiunto, mentre l’analisi ad interim della sopravvivenza globale (OS) ha evidenziato una tendenza favorevole al farmaco immunoterapico, pur senza aver ancora raggiunto la maturità statistica necessaria per trarre conclusioni definitive. Lo studio proseguirà fino all’analisi finale dell’OS.

Oltre al vantaggio sulla PFS, l’azienda riferisce che pembrolizumab ha mostrato miglioramenti clinicamente significativi anche in altri endpoint secondari, tra cui il tasso di risposta obiettiva (ORR), il tasso di risposta completa (CR) e la durata della risposta (DOR), confermando un’attività antitumorale robusta in un sottogruppo di pazienti caratterizzato da elevata sensibilità all’immunoterapia. I dati dettagliati saranno presentati in un prossimo congresso scientifico e successivamente sottoposti a pubblicazione su una rivista peer-reviewed.

Il tumore dell’endometrio con alterazione del sistema di mismatch repair rappresenta circa il 25-30% dei carcinomi endometriali avanzati. Queste neoplasie presentano un elevato carico mutazionale, che le rende particolarmente suscettibili al blocco del checkpoint immunitario PD-1. Fino a oggi, tuttavia, la chemioterapia con carboplatino e paclitaxel è rimasta il trattamento di riferimento in prima linea, spesso associata successivamente all’immunoterapia in strategie di combinazione. I nuovi risultati suggeriscono che, almeno nelle pazienti con dMMR, la sola immunoterapia potrebbe diventare una nuova opzione terapeutica iniziale, consentendo di evitare gli effetti tossici della chemioterapia in una quota significativa di pazienti.

Pembrolizumab è già approvato in numerose indicazioni oncologiche e, nel carcinoma dell’endometrio, è autorizzato in combinazione con carboplatino e paclitaxel come trattamento di prima linea della malattia avanzata o ricorrente. I risultati di KEYNOTE-C93 potrebbero ora ampliare ulteriormente il suo impiego verso una strategia di monoterapia upfront nelle pazienti selezionate in base al biomarcatore dMMR, previa valutazione delle autorità regolatorie.

Perché questo studio è importante
KEYNOTE-C93 rappresenta un possibile cambio di paradigma nel trattamento del carcinoma dell’endometrio dMMR. Per la prima volta, uno studio di fase 3 dimostra che un inibitore di PD-1, utilizzato da solo, è in grado di controllare la malattia meglio della chemioterapia standard in prima linea. Il risultato rafforza il ruolo della profilazione molecolare già alla diagnosi della malattia avanzata e conferma come il sottogruppo dMMR possa beneficiare di un approccio terapeutico sempre più personalizzato.

Se confermati dalle future analisi di sopravvivenza globale e recepiti dalle autorità regolatorie, questi dati potrebbero ridurre il ricorso alla chemioterapia in molte pazienti, migliorando il rapporto tra efficacia e qualità di vita.

Fonte:
Merck. KEYTRUDA (pembrolizumab) as monotherapy significantly improved progression-free survival versus chemotherapy in patients with dMMR advanced or recurrent endometrial cancer in the Phase 3 KEYNOTE-C93 trial. 15 luglio 2026.