Franco Perrotti: due nuovi progetti in Valle d’Aosta a Châtillon e Courmayeur


Franco Perrotti partecipa con due nuovi allestimenti al progetto espositivo di arte diffusa in Val d’Aosta Sotto il cielo di stelle. Costellazione di arte, scienze e culture

franco perrotti

Dopo il successo delle recenti esposizioni alla Fabbrica del Vapore, negli spazi di MyOwnGallery e nella Piazza dell’Arte di Superstudio Più a Milano in occasione della Design Week, Franco Perrotti partecipa con due nuovi allestimenti al progetto espositivo di arte diffusa in Val d’Aosta Sotto il cielo di stelle. Costellazione di arte, scienze e culture.

Curata da Fortunato D’Amico e organizzata dalla Struttura Patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta, in collaborazione con Moebius Edizioni, la rassegna riunisce alcuni tra i più importanti artisti italiani contemporanei, tra cui Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Grazia Toderi, Gilberto Zorio, Daniela Pellegrini e Franco Perrotti.

Sotto il cielo di stelle coinvolge anche scienziati, astronauti, archeologi, filosofi e teologi, esplorando le relazioni tra arte, tecnologia, intelligenza artificiale e antropizzazione dello spazio in un dialogo multidisciplinare sul rapporto tra l’uomo e il cielo.

Castello Gamba: il dialogo con Mimmo Paladino

23 luglio – 18 ottobre 2026

Al Castello Gamba di Châtillon, l’opera di Franco Perrotti è messa in dialogo con quella di Mimmo Paladino in un confronto che mette in relazione due visioni opposte e complementari del cielo contemporaneo.

Come spiega il curatore Fortunato D’Amico: “Franco Perrotti e Mimmo Paladino costruiscono una tensione leggibile in entrambe le direzioni. Da un lato, i piccioni di Dissuader assumono sembianze armate e tecnologiche, evocando i droni che sorvegliano, controllano e colpiscono il paesaggio contemporaneo. Il volatile urbano perde l’innocenza del proprio volo e porta sul corpo i segni della guerra. Dall’altro, Icaro e stelle, Pieno di stelle e Carro stellare aprono cieli poetici, abitati da miti, apparizioni e alfabeti remoti. Paladino restituisce all’ascesa una dimensione immaginativa, nella quale l’astro orienta il viaggio e riaccende il desiderio. Al centro, Corona agisce quale circuito attorno a un pianeta, orbita materica che raccoglie presenze arcaiche e filo spinato. Il cerchio unisce protezione, limite, appartenenza e minaccia. La sala si legge da Perrotti verso Paladino e nel verso opposto. Il drone incontra la costellazione, l’arma si misura con la poesia, il confine con l’infinito. Da questa dicotomia nasce un campo instabile, dove ogni promessa celeste porta con sé il rischio della conquista e ogni barriera conserva ancora la possibilità di essere oltrepassata“.

Il Castello Gamba, costruito ai primi del Novecento come residenza di villeggiatura, prende il nome dal suo proprietario, il barone torinese Carlo Maurizio Gamba. Costruito in posizione panoramica sullo sperone roccioso di Crêt-de-Breil, a strapiombo sulla Dora Baltea, il castello nasce come omaggio d’amore da parte del barone Gamba per l’amata moglie Angélique Passerin d’Entrèves, originaria di Châtillon.

Courmayeur: Dissuader. Il volo della colomba dall’arca di Noè ai cieli antropizzati

25 luglio – 27 settembre 2026

Alla Chiesa Valdese di Courmayeur (Piazza Petigax) Franco Perrotti presenta la personale Dissuader. Il volo della colomba dall’arca di Noè ai cieli antropizzati. Questa è la prima volta che Courmayeur apre in modo coordinato le proprie sedi culturali a un progetto espositivo diffuso, entrando a far parte del percorso di Sotto il cielo di stelle, che mette in rete diversi luoghi della Valle d’Aosta attraverso un dialogo tra arte contemporanea, paesaggio e riflessione sul cielo come patrimonio culturale condiviso.

La partecipazione della Chiesa Valdese e della Sala dei Dipinti dell’ex Hotel Ange, restaurata grazie ai fondi del PNRR, rappresenta un importante momento di collaborazione tra istituzioni e territorio, inserendo Courmayeur in un itinerario culturale che unisce storia, contemporaneità e ricerca artistica. La mostra affronta il tema della progressiva trasformazione del cielo in uno spazio controllato, attraversato da sistemi di sorveglianza, interdizione, conflitto e tecnologie del volo. Le opere della serie Dissuader nascono dallo studio dei dispositivi utilizzati nelle città per impedire ai volatili di sostare negli spazi urbani. Piccioni e colombe, da sempre simboli di pace, libertà e orientamento, diventano immagini emblematiche del presente, entrando in relazione con droni, sistemi di sorveglianza, confini e nuove forme di controllo dello spazio aereo. L’esposizione comprende installazioni ambientali interne ed esterne dedicate ai temi del volo, della migrazione, del controllo e delle trasformazioni simboliche del cielo contemporaneo.