L’anticiclone subtropicale nord-africano, ribattezzato “Cerberus”, ha ormai preso il pieno controllo della penisola
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L’estate 2026 è iniziata da appena ventiquattr’ore, ma l’Italia si trova già nel pieno di un’emergenza climatica che ricorda i mesi di agosto più torridi e che ci farà rimpiangere la bollente estate del 2003.
L’anticiclone subtropicale nord-africano, ribattezzato “Cerberus“, ha ormai preso il pieno controllo della penisola, dando il via a quella che i meteorologi definiscono come un’ondata di calore potenzialmente storica per intensità e, soprattutto, per durata.
Ministero della Salute ha già attivato i massimi protocolli di allerta, assegnando il bollino rosso a sette grandi città: Torino, Milano, Brescia, Bologna, Firenze, Perugia e Bolzano. In questi centri urbani l’ondata di calore non rappresenta solo un forte disagio, ma una vera e propria minaccia per la salute dei soggetti più fragili.
Per quanto tempo durerà?
Le notizie peggiori arrivano dai centri di calcolo meteorologico. L’attuale configurazione atmosferica, nota come “blocco a Omega”, vede l’alta pressione letteralmente inchiodata sull’Europa centro-meridionale. Secondo le ultime proiezioni, questa morsa di aria subtropicale potrebbe persistere fino ai primi giorni di luglio.
Il Ministero della Salute e la Protezione Civile rinnovano le classiche ma fondamentali raccomandazioni: evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata (dalle 11.00 alle 18.00), bere almeno due litri di acqua al giorno e limitare l’attività fisica intensa all’aperto.