Sclerosi multipla, la mononucleosi da EBV confermata aumenta il rischio oltre tre volte


Una nuova evidenza rafforza ulteriormente il legame tra infezione da virus di Epstein-Barr (EBV) e sclerosi multipla (SM)

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Una nuova evidenza rafforza ulteriormente il legame tra infezione da virus di Epstein-Barr (EBV) e sclerosi multipla (SM). In uno studio retrospettivo di popolazione, la mononucleosi infettiva (IM) con conferma sierologica di EBV è risultata associata a un aumento di oltre tre volte del rischio di sviluppare SM.

L’analisi, condotta da Jennifer St. Sauver e colleghi della Mayo Clinic, ha incluso 4.721 soggetti con IM EBV-positiva e 14.163 controlli senza evidenza di mononucleosi, seguiti per un periodo compreso tra 6 e 8 anni.

Durante il follow-up, la SM si è sviluppata nello 0,17% dei pazienti con mononucleosi EBV-positiva rispetto allo 0,07% del gruppo di riferimento, con un hazard ratio aggiustato pari a 3,14 (IC 95% 1,18-8,34). Complessivamente, sono stati identificati otto casi di SM nel gruppo con IM e dieci tra i controlli.

Questi risultati confermano e rafforzano dati precedenti che suggerivano un aumento del rischio di SM nei soggetti con anamnesi di mononucleosi, ma superano alcuni limiti metodologici degli studi precedenti grazie alla conferma laboratoristica dell’infezione da EBV e alla verifica clinica dei casi di SM.

L’infezione da EBV è estremamente diffusa nella popolazione generale, mentre la SM resta una patologia relativamente rara. Questo suggerisce che il virus rappresenti un fattore necessario ma non sufficiente per lo sviluppo della malattia, verosimilmente in combinazione con fattori genetici e ambientali.

La mononucleosi infettiva, manifestazione clinica dell’infezione da EBV, è relativamente rara e colpisce soprattutto adolescenti e giovani adulti, con un’incidenza stimata tra 42 e 104 casi per 100mila persone. Rimane tuttavia da chiarire se e in che modo la risposta immunitaria che porta alla mononucleosi contribuisca alla patogenesi della SM.
Secondo gli autori, i risultati sottolineano l’importanza di sviluppare strategie preventive contro l’infezione da EBV, che potrebbero contribuire a ridurre il carico complessivo della SM. In questo ambito sono attualmente in corso studi clinici che valutano sia vaccini sperimentali contro EBV sia terapie antivirali nei pazienti con SM.

Tra i limiti dello studio, gli autori segnalano la prevalenza di soggetti caucasici nella coorte e la possibilità che ulteriori casi di SM emergano oltre il periodo di osservazione. Inoltre, la disponibilità limitata di dati diagnostici prima del 1998 potrebbe aver portato a una sottostima dei casi di mononucleosi EBV-positiva nel gruppo di controllo.

Riferimento bibliografico
St. Sauver JL, et al. Risk of multiple sclerosis among persons with Epstein-Barr virus-positive mononucleosis: a population-based study. Neurol Open Access. 2026; DOI: 10.1212/WN9.0000000000000082.