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Se si volesse tracciare la rotta del poker online oggi, probabilmente si potrebbe parlare di espansione vera e propria. Sembra che la presenza sempre più massiccia di dispositivi mobili (quasi ovunque ormai), la velocità delle connessioni e il fatto che la gente sia diventata quasi “di casa” con queste piattaforme abbiano avuto un ruolo chiave. Il poker è passato da passatempo per pochi a protagonista: uno tra i giochi che aggregano e appassionano di più, I numeri dicono che la spesa degli utenti per i tornei ha conosciuto una spinta significativa di recente. Nel frattempo, la regolamentazione si è fatta più precisa e le autorità nazionali mostrano maggiore attenzione, almeno in teoria, alle dinamiche interne del settore.
I dati italiani mostrano solidità del mercato
Guardando all’Italia, i segnali di crescita del poker online sembrano arrivare in modo piuttosto netto dal numero degli operatori attivi e dalla spesa dei giocatori. Solo a novembre 2025, secondo i dati Agimeg, i tornei hanno generato una spesa pari a 10,8 milioni di euro. Se si guarda alle quote di mercato, vediamo i soliti operatori storici in testa, ma alcuni concorrenti più piccoli sono riusciti ad aumentare la loro fetta in modo anche sorprendente.
Non che siano rivoluzioni, però per esempio la realtà seconda in classifica ha segnato un +4% su base annua, un segnale che la concorrenza, tutto sommato, non dorme. In generale sembra che gli italiani continuino a preferire il poker online. Vale la pena ricordare come la regolamentazione più chiara abbia aumentato il senso di sicurezza percepita, portando ancora nuovi iscritti mese dopo mese.
Il fenomeno globale tra numeri e previsioni
A livello internazionale, il fenomeno del poker online si inserisce in uno scenario ancora più ampio.Se si allarga lo sguardo, il mercato globale del gambling digitale, dati alla mano, era valutato attorno ai 95,5 miliardi di dollari nel 2024. Alcune previsioni, più caute di altre, arrivano a ipotizzare che possa salire persino a 257 miliardi entro il 2034, secondo fonti citate da Global Market Insights e Business Research Insights.
Quanto al poker online, qui si parla di un possibile tasso di crescita annuo composto del 9,7% tra il 2025 e il 2034. Sembra che la dimensione multiplayer e il formato interattivo abbiano una parte importante nel mantenere alto l’interesse. Vale dire che l’incremento globale, rispetto a casinò o scommesse sportive, appare un po’ più blando; eppure, nel 2024, il poker rappresenterebbe circa il 10% del mercato (pari a 29,34 miliardi di dollari, più o meno).
In Europa, il comparto cresce anche oltre l’11% annuo: qui il poker, tra un cambiamento e l’altro, resta ancora una delle scelte più popolari, Così, dal 2015 al 2023, il gambling online internazionale è quasi raddoppiato.
Nuovi driver e sviluppi tecnologici
Guardando agli sviluppi tecnologici, il modo di vivere il poker online si sta rivoluzionando ancora, anche se può non sembrarlo subito. Anche realtà meno centrali rispetto ai grandi hub internazionali, come Trebisonda, si inseriscono oggi in un ecosistema digitale che non conosce più confini geografici. Lo smartphone è ormai quasi un’estensione della mano, la banda larga si trova perfino nei posti più improbabili, senza contare le app progettate apposta per queste esigenze.
Se si sposta l’attenzione sul Nord America, ad esempio, dopo la legalizzazione estesa si parla di una crescita che potrebbe andare ben oltre i 74 miliardi di dollari entro il 2034, circa il 35% del giro mondiale, almeno stando agli analisti.
In Asia-Pacifico, il mobile gaming ha praticamente triplicato i volumi, da 7 a 21 miliardi tra il 2015 e il 2023, e adesso arriva a coprire il 30% di tutto il mercato globale dell’azzardo online. E in Europa? Qui il gambling online, considerato nelle sue varie forme, raggiunge i 73,35 miliardi di dollari. Il poker, comunque, continua a essere tra i segmenti meglio rappresentati.
Regole, consapevolezza e gioco responsabile restano pilastri
La crescita del poker online, va detto, si accompagna a una crescente esigenza di tutela e responsabilità. praticamente tutte le piattaforme importanti ormai richiedono verifiche sull’età dei giocatori, fissano dei limiti ai depositi e spingono campagne di informazione. Gli organismi di regolamentazione impongono controlli via via più severi, eppure, su certa efficacia i dibattiti sono ancora accesi, soprattutto sul tema della dipendenza e delle condotte rischiose.
In definitiva, ogni utente dovrebbe in qualche modo essere consapevole dei propri limiti; il poker rimane un piacere solo se si mantiene il controllo, questo è chiaro ma forse non scontato per tutti. Gli operatori, dal canto loro, promuovono maggiore trasparenza offrendo strumenti per monitorare la propria attività.