Le telecamere di Report dal macellaio di Stanzione: tra le spese contestate al presidente dai Pm infatti anche il conto da oltre 6 mila euro in una macelleria della Capitale
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“Il presidente Stanzione di solito prende le bistecche di lombo”: Report aveva portato alla luce anche come i componenti del Collegio dell’Authority, avrebbero utilizzato il proprio personale fondo di rappresentanza (da 5 mila euro al mese).
Nel servizio andato in onda lo scorso novembre, intitolato “il Garante di chi”, la giornalista del team di Ranucci, Chiara De Luca, è così entrata nella macelleria Angelo Feroci, in via della Maddalena, di Roma, salita alla ribalta delle cronache in questi giorni. Proprio perché, tra i suoi clienti, conta il presidente del Garante Pasquale Stanzione.
E ora il conto del macellaio del presidente è finito tra le “condotte disinvolte che offendono il decoro dell’ente” su cui stanno indagando i Pm della Procura di Roma, nel corso dell’inchiesta che vede tutti i vertici dell’Authority indagati per peculato e corruzione.
Tra gli scontrini e le ricevute finte nel mirino degli inquirenti chiamati a fare luce delle “spese opache” dei vertici del Garante della Privacy, vi sono infatti seimila e settecento euro spesi in tre anni nella macelleria tra le più antiche della Capitale, per cui Stanzione avrebbe chiesto il rimborso.
(video credit: rai.it/web)
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)