Golden Globes: dominio assoluto di “One Battle After Another” e “Adolescence”


“One Battle After Another” e “Adolescence” dominano i Golden Globes con 4 statuette a testa. Per la tv premi anche per The Pitt, The Studio e “Pluribus”

golden globes 2026

“One Battle After Another” e “Adolescence” hanno dominato la serata dei Golden Globes di quest’anno, conquistando quattro statuette a testa. L’epopea controculturale diretta da Paul Thomas Anderson si è aggiudicata il riconoscimento come miglior commedia o film musicale. Il film gli ha inoltre fruttato i premi per la miglior regia e sceneggiatura, segnando il suo primo Golden Globe in assoluto.
“Amo fare quello che faccio, quindi è semplicemente divertente”, ha dichiarato Anderson nel suo discorso.

Teyana Taylor è stata anche premiata come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione nel film, superando Amy Madigan e Ariana Grande. In un discorso toccante, ha dedicato il premio “alle mie sorelle e alle bambine di colore che ci hanno guardato stasera”, aggiungendo: “Apparteniamo a ogni stanza in cui entriamo. Le nostre voci contano e i nostri sogni meritano spazio”.

La serie drammatica di successo di Netflix, “Adolescence”, ha proseguito la sua marcia trionfale ai premi, conquistando quattro Golden Globe, tra cui quello per la migliore miniserie. Nel suo discorso di ringraziamento, lo sceneggiatore Jack Thorne ha affermato che la serie non intende criticare i giovani, ma piuttosto “la sporcizia e i detriti che abbiamo seminato sul loro cammino”.

Stephen Graham è stato premiato come miglior attore in una miniserie, battendo Jude Law e Paul Giamatti, mentre Owen Cooper ha fatto seguito alla sua storica vittoria agli Emmy con un altro riconoscimento come miglior attore non protagonista. Anche Erin Doherty ha vinto come miglior attrice non protagonista.

Il dramma shakespeariano in gran parte romanzato “Hamnet” ha vinto il premio come miglior film drammatico e come miglior attrice protagonista in un film drammatico per Jessie Buckley. Steven Spielberg, che ha prodotto il film insieme a Sam Mendes.

Il blockbuster horror in costume di Ryan Coogler, “Sinners“, ha vinto premi per la colonna sonora originale e per il successo cinematografico e al botteghino.

Timothée Chalamet è stato premiato come miglior attore protagonista in una commedia per il film a tema ping-pong “Marty Supreme”, battendo Leonardo Di Caprio e George Clooney. E’ il più giovane vincitore in questa categoria.

Anche il thriller brasiliano “The Secret Agent” si è aggiudicato due premi: come miglior film non in lingua inglese e come miglior attore protagonista in un film drammatico per Wagner Moura. Superando Michael B. Jordan e Dwayne Johnson, è diventato il primo vincitore brasiliano nella categoria.

Rose Byrne è stata premiata come migliore attrice protagonista in una commedia per aver interpretato una madre in preda all’ansia nel film indipendente “If I Had Legs I’d Kick You”. Ha battuto Emma Stone e Cynthia Erivo e ha ringraziato gli elettori per aver premiato un piccolo film che, a suo dire, era costato solo 8,50 dollari.

Tra gli altri premiati Stellan Skarsgard ha battuto Jacob Elordi e Benicio del Toro nella categoria attore non protagonista per il dramma familiare norvegese “Sentimental Value”.

“Train Dreams”, “Frankenstein” e “Jay Kelly” non hanno ottenuto grandi successi, Netflix ha vinto due premi per il suo successo estivo “KPop: Demon Hunters”. Il film, ora il più visto di sempre sulla piattaforma, ha vinto per il miglior film d’animazione e per la migliore canzone originale per “Golden”.

Per quanto riguarda i tv show, le prime stagioni di “The Pitt”, “The Studio” e “Pluribus” sono andate tutte a premio.

Noah Wyle è stato anche premiato come miglior attore in una serie drammatica, superando Gary Oldman e Mark Ruffalo. “The Studio” ha vinto anche il premio come migliore serie comica, con il suo protagonista e creatore Seth Rogen (che ha vinto il premio come miglior attore maschile in una serie comica, battendo Martin Short e Steve Martin).

Rhea Seehorn ha vinto il premio come migliore attrice in una serie drammatica per la prima stagione del seguitissimo successo di Apple, “Pluribus”. Ha ringraziato il creatore della serie, Vince Gilligan, per “il ruolo della sua vita”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)