Emergenza cibo alla Sfattoria degli Ultimi: l’OIPA lancia una raccolta fondi per gli animali


La situazione alla Sfattoria degli Ultimi è gravissima e non più sostenibile: a distanza di mesi dal sequestro giudiziario, oltre 300 animali continuano a sopravvivere grazie ai fondi stanziati dal Comune di Roma

sfattoria degli ultimi

La situazione alla Sfattoria degli Ultimi è gravissima e non più sostenibile: a distanza di mesi dal sequestro giudiziario, oltre 300 animali continuano a sopravvivere grazie ai fondi stanziati dal Comune di Roma e all’impegno quotidiano dei volontari locali, mentre le risorse necessarie a garantire in modo stabile cibo e cure non risultano adeguatamente assicurate. Per questo motivo l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) lancia una raccolta fondi urgente per sostenere gli animali ospiti della struttura, mirata all’acquisto di cibo che verrà recapitato direttamente alla Sfattoria.

Secondo quanto riferito da chi opera sul posto, il sistema di gestione attivato dopo il sequestro non sta garantendo una risposta stabile, efficace e continuativa. I custodi giudiziari della Sfattoria sono il Comune di Roma e la Regione Lazio, ma ad oggi, da quanto denunciato pubblicamente dalle associazioni, il contributo della Regione non risulta appropriato rispetto al reale fabbisogno per il sostentamento degli animali.

Sono state più volte segnalate difficoltà concrete nel garantire approvvigionamenti alimentari adeguati, una gestione veterinaria strutturata e continuativa, nonché condizioni idonee di cura e manutenzione degli spazi. Il rischio concreto è che, nel breve periodo, il sistema di accoglienza collassi, con conseguenze gravissime sulla vita degli animali.

Nonostante denunce e proteste ripetute per una gestione migliore, soprattutto da parte del mondo animalista – denunce che ricordiamo portarono al sequestro giudiziario – gli animali vivono oggi in condizioni precarie, senza garanzie per il loro presente e per il loro futuro.

L’OIPA sottolinea la necessità di una mobilitazione collettiva, per evitare conseguenze irreversibili per gli animali nelle prossime settimane.

“Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti: anche una piccola donazione può fare la differenza. In questo momento così delicato non possiamo voltarci dall’altra parte. Gli animali della Sfattoria dipendono completamente dal nostro sostegno e senza un aiuto concreto e urgente rischiano di non sopravvivere. Ogni gesto di solidarietà è fondamentale per garantire loro cure, cibo e un futuro dignitoso”.

Arianna Fioravanti, responsabile Rapporti con le Istituzioni dell’OIPA Italia