CMA CGM Potenzia il Servizio Oceania – East Coast USA


CMA CGM ha annunciato il lancio del servizio KEA, una nuova rotazione nel segmento container liner che collega la costa orientale degli Stati Uniti con l’Oceania

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CMA CGM ha annunciato il lancio del servizio KEA, una nuova rotazione nel segmento container liner che collega la costa orientale degli Stati Uniti con l’Oceania e che va a integrare e potenziare l’offerta esistente sulla corridor transpacifico, con l’introduzione di una seconda frequenza settimanale di navigazione in grado di aumentare la capacità di throughput e la robustezza delle catene di trasporto marittimo globale, rafforzando il posizionamento del vettore nel network East Coast-Oceania e migliorando la copertura operativa, l’affidabilità di schedule e la prevedibilità delle performance di consegna su tratte lunghe.Il servizio KEA è concepito per operare in tandem con il prodotto esistente RTW PAD, consentendo a CMA CGM di proporre due partenze settimanali sulla medesima trade lane e offrendo così ai clienti industria e logistica una maggiore granularità nella gestione dei carichi, migliori opzioni di slot planning e un incremento della capacità delle stive disponibili nelle finestre di esportazione e importazione.

La nuova stringa prevede chiamate programmate in porti strategici quali Philadelphia, Charleston, Savannah e New York sulla costa orientale statunitense, proseguendo verso nodi di transhipment e hub di distribuzione in Oceania con scali a Tauranga, Sydney e Melbourne, ottimizzando i lead time di lungo raggio e contribuendo a stabilizzare i flussi di container in uscita e ingresso lungo questa rotta ad alta intensità commerciale.

L’implementazione operativa della KEA service si accompagna a implicazioni dirette per le catene di fornitura multimodali: l’aumento della frequenza delle chiamate e la capacità addizionale dovrebbero attenuare la volatilità dei tassi di nolo e ridurre gli overbooking, facilitando al contempo una più accurata pianificazione dei collegamenti ferroviari e stradali in last-mile dagli hub portuali verso le destinazioni finali dell’inland distribution, con potenziali benefici anche in termini di rotazione delle attrezzature e ottimizzazione delle risorse logistiche nei corridoi intercontinentali.

Per gli operatori finanziari e gli analisti di mercato, la mossa di CMA CGM segnala un rafforzamento competitivo nel liner shipping sulla rotta US East Coast – Oceania, dove la combinazione di frequenza espansa e copertura di porti chiave può tradursi in miglioramenti di container velocity, riduzione delle inefficienze di stiva e opportunità di contrattualizzazione più favorevoli per speditori e importatori con esigenze di programmazione stagionale.