A Roma aumenta la TaRi, la tariffa sui rifiuti, per le utenze domestiche


La TaRi, la tariffa sui rifiuti di Roma, aumenterà del +2,87 su base media nel periodo 2024-2025 per le utenze domestiche

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La TaRi, la tariffa sui rifiuti di Roma, aumenterà per le utenze domestiche, per l’annualità 2024-25, del +2,87 su base media. Questo il contenuto della delibera 51 che l’assemblea capitolina si appresta a votare. L’aumento è determinato dalle richieste di Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. L’ente di controllo aveva imposto al Comune di Roma un aumento della tariffa del 14% per adeguarsi all’inflazione. Una richiesta che avviene regolarmente su base biennale.

“La maggior parte di questi aumenti, però, è stata neutralizzata- hanno spiegato fonti tecniche dell’assessorato capitolino al Bilancio- grazie all’efficientamento interno di Ama per 40 milioni circa e dal migliore contrasto all’evasione tariffaria”. Per l’annualità 2025-26 è invece prevista la neutralizzazione degli aumenti. L’assessora capitolina al Bilancio, Silvia Scozzese, aveva ricordato la scorsa seduta che sulla TaRi “si registra un miglioramento di incassi di competenza, che passa dal 17% del 2019 al 62% 2023. Mettendo insieme la competenza ai residui vediamo che si passa dai 545 milioni del 2019 ai 724 del 2023. Abbiamo risorse per gestire il ciclo dei rifiuti e guardiamo quindi agli investimenti con positività”.