Dermatite atopica: con passaggio a ruxolitinib miglior controllo di malattia


Nei pazienti affetti da dermatite atopica, il passaggio a ruxolitinib in crema ha migliorato il controllo della malattia e ha ridotto la necessità di ricorrere ad altre terapie

Dermatite atopica: upadacitinib bene da solo

Nei pazienti affetti da dermatite atopica, il passaggio a ruxolitinib in crema ha migliorato il controllo della malattia e ha ridotto la necessità di ricorrere ad altre terapie, inclusi i farmaci biologici. Sono i risultati di uno studio di real world presentato al congresso 2024 dell’American Academy of Dermatology (AAD)

Ruxolitinib è un inibitore selettivo di JAK1/JAK2 non steroideo approvato nel settembre 2021 per il trattamento di pazienti di almeno 12 anni di età affetti da dermatite atopica da lieve a moderata. Nel luglio 2022 è stato autorizzato anche per i pazienti affetti da vitiligine dai 12 anni in avanti.

Miglior controllo della malattia dopo il passaggio a ruxolitinib da altre terapie
Scopo dello studio presentato al congresso era valutare l’esperienza reale riferita dai medici con ruxolitinib in pazienti con dermatite atopica. I ricercatori guidati da Lawrence Eichenfield, professore di Dermatologia Clinica presso l’Università della California, a San Diego, hanno valutato i dati dell’Adelphi AD Disease Specific Program, un sondaggio trasversale condotto tra agosto 2022 e marzo 2023 su medici statunitensi che hanno fornito dati provenienti dalle cartelle cliniche.

Dei 149 pazienti identificati trattati con ruxolitinib per la dermatite atopica, 36 provenivano da un’altra terapia. Il 33,3% dei medici ha indicato di aver effettuato lo switch a causa della mancanza di efficacia, il 30,6% per via della mancanza di controllo a lungo termine della malattia e il 27,8% a seguito della richiesta del paziente.

Dopo il passaggio a ruxolitinib la percentuale della superficie corporea media interessata (BSA) dalla malattia è migliorata passando dal 13,5% al 5,7%, con una riduzione del 57,8% dall’inizio del trattamento. Inoltre lo switch a ruxolutinib ha consentito un maggior controllo della dermatite atopica nella maggior parte dei soggetti trattati e al 62,7% dei pazienti di ottenere un miglioramento sulla base dell’Investigator’s Global Assessment (IGA).

«Questo studio mostra l’utilità della crema di ruxolitinib come monoterapia nella dermatite atopica e sappiamo che, in pratica, potremmo usarla in regimi di cura insieme ad altri agenti topici o sistemici per mantenere il controllo di questa malattia cronica ed eterogenea» ha osservato Eichenfield.

Con ruxolitinib si riduce il ricorso ad altri trattamenti
In una sessione congressuale separata, i ricercatori che hanno condotto un’analisi retrospettiva dei dati relativi alle richieste di risarcimento provenienti dall’Healthcare Integrated Research Database hanno riferito che entro sei mesi dall’inizio del trattamento con ruxolitinib si è verificata una diminuzione dell’uso di altri trattamenti per la dermatite atopica, come steroidi orali7topici o farmaci biologici.

Nell’analisi sono stati inclusi un totale di 1.581 pazienti. Nel corso di un follow-up di sei mesi, il 72% non ha ricevuto altri farmaci per la malattia cutanea dopo l’inizio del trattamento con ruxolitinib. Inoltre nello stesso periodo l’uso di corticosteroidi è diminuito passando dal 20,9% al 15,5%. Dei 298 pazienti che avevano precedentemente ricevuto farmaci biologici per trattare la dermatite atopica prima di iniziare ruxolitinib, 52 (17,4%) hanno interrotto il biologico. E tra i naïve ai farmaci biologici, il 92,3% non ha iniziato questo tipo di terapia durante i sei mesi successivi all’inizio del trattamento con ruxolitinib.

Opzione topica efficace anche nei bambini più piccoli
Il farmaco è in fase di studio anche nei bambini di età compresa tra 2 e 12 anni affetti da dermatite atopica. Nel trial di fase III TRuE-AD3 condotto su questa popolazione, il 56,5% dei pazienti trattati con ruxolitinib crema all’1,5% e il 36,6% di quelli trattati con la concentrazione dello 0,75% ha raggiunto il successo del trattamento (IGA-TS) all’ottava settimana rispetto al 10,8% dei soggetti sottoposti al veicolo.

Inoltre il 67,2% dei pazienti trattati con ruxolitinib crema 1,5% e il 51,5% con la crema allo 0,75% ha ottenuto una riduzione del 75% vs basale del punteggio dell’Eczema Area and Severity Index (EASI 75), in confronto al 15,4% del gruppo veicolo, con risultati simili a quelli ottenuti in precedenza negli studi su soggetti adulti e adolescenti.

Referenze

Eichenfield LF et al. Real-World Clinical Experience With Ruxolitinib Cream Monotherapy to Manage Atopic Dermatitis. Poster 53107 Presented at the American Academy of Dermatology (AAD) Annual Meeting San Diego, CA March 8–12, 2024.

Liu J et al. Atopic Dermatitis Treatments Before and After Initiation of Ruxolitinib Cream: Analysis of a US Payer Claims Database. Poster 53102 Presented at the American Academy of Dermatology (AAD) Annual Meeting San Diego, CA March 8–12, 2024.

Armstrong AW et al. Efficacy of Ruxolitinib Cream for Treatment of Atopic Dermatitis in Children Aged 2 to 11 Years by Baseline Clinical Characteristics: Subgroup Analysis From a Randomized Phase 3 Study (TRuE-AD3). Poster 54147 Presented at the American Academy of Dermatology (AAD) Annual Meeting San Diego, CA March 8–12, 2024.