Piero Pelù torna con una nuovo brano e racconta come è uscito dalla depressione


Piero Pelù racconta la depressione: “Ho cercato un aiuto professionale”. Il cantautore si racconta in occasione dell’uscita del suo nuovo singolo, “Maledetto cuore”

piero pelù

Piero Pelù torna oggi con un nuovo singolo inedito. Dopo aver riacceso i motori e infiammato i suoi fan con l’inedita “Novichok”, il cantautore pubblica “Maledetto cuore”. Il brano è la seconda anticipazione del prossimo disco del rocker, “Deserti”, secondo capitolo di una trilogia iniziata nel 2020 con “Pugili fragili” in uscita il 7 giugno.

“HO CERCATO UN AIUTO PROFESSIONALE”

Il progetto arriva dopo il periodo duro della depressione arrivato dopo uno shock acustico subito in studio di registrazione, raccontato dall’artista sui propri canali social. Al Corriere della Sera, Pelù ha parlato della risalita e ha detto: “Ho cercato un aiuto professionale, cui mi rivolgo ancora, e sono riuscito ad aprire delle belle porte. In Maledetto cuore, ad esempio, canto ‘ho bisogno di te’: lo diciamo raramente, ma abbiamo bisogno degli altri per non perderci in quei buchi neri con cui sto facendo i conti”.

IL GIORNO DELL’INCIDENTE

Pelù ha ripercorso anche l’incidente in studio: “Avevo cambiato cuffie e il fonico non ha fatto bene i calcoli: ho perso i sensi, sono cascato a terra. A quello si sono sommati i miei di errori: non ho fatto subito i controlli e ho trascurato il problema. Il danno è irreversibile, ho recuperato un po’ ma da questi shock non si guarisce. Posso accerchiare il problema con la tecnologia. Un sistema acustico ben calibrato mi permette di affrontare di nuovo il palco: devo creare l’inferno sonoro fuori, ma in cuffia è come se avessi Casadei”.

“I PENSIERI PER LA FINE DEI LITFIBA”

Una situazione acuita dalla fine dei Litfiba: “Alle preoccupazioni per la salute, si sono sommati i pensieri legati alla fine dei Litfiba”.

“Il mio essere Litfiba nel profondo- ha detto Pelù- me lo sono pure tatuato sulla pancia a fine tour, ha sperato che gli ego si calmassero e che, nonostante gli annunci, non sarebbe stato l’ultimo tour. E invece… Non si cambia la testa della gente. E dire che siamo persone mature, non una boyband. C’è chi vuole rimanere ancorato al passato, vedi anche il momento storico che stiamo vivendo oggi, e chi invece cerca di mantenere viva la parola libertà che nel caso di un artista significa sperimentare”.