Nelle università americane ancora proteste per Gaza e arresti


Nelle università americane si continua a protestare per Gaza: nuovi arresti. Nel mirino la legge degli Stati Uniti che autorizza supporto militare a Israele per miliardi di dollari

columbia

Nuovi arresti nelle università americane durante le proteste per denunciare il supporto degli Stati Uniti a Israele e il rischio di un’offensiva militare delle forze di Tel Aviv a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, dove hanno cercato riparo oltre un milione di persone sfollate. Più di dieci studenti sono stati arrestati all’Ohio State University attorno alle 11 di ieri sera, questa mattina in Italia. A riferirlo cronisti della testata Columbus Dispatch, che si trovavano sul posto. Testimonianze video dell’intervento della polizia, in tenuta anti-sommossa, sono state rilanciate anche dall’agenzia di stampa palestinese Wafa. Come ricostruisce Columbus Dispatch, nei giorni scorsi all’esterno dell’ateneo era sorto un accampamento animato da studenti, docenti ed esponenti della comunità araba dell’Ohio.

A confermare il carattere diffuso delle proteste, la decisione della University of Southern California (Usc) di Los Angeles di annullare una cerimonia di laurea. La scelta sarebbe dovuta alle “nuove misure di sicurezza” introdotte a seguito delle contestazioni contro il supporto americano a Israele. Le proteste sono state indirizzate anche direttamente contro il presidente Joe Biden. Dimostranti lo hanno accolto ieri con slogan e canti in favore della “Palestina libera” nella cittadina di Syracuse, nello Stato di New York. Alcuni contestatori hanno gridato “Genocide Joe”, mentre altri gli hanno chiesto: “Come fai a dormire la notte?”.

LE FORZE ISRAELIANE PRONTE PER L’INCURSIONE A RAFAH

A dividere è anche una legge appena promulgata dagli Stati Uniti che autorizza supporto militare a Israele per miliardi di dollari. Crescono intanto i timori per Rafah, dove si sono concentrate persone già costrette a lasciare le proprie case in conseguenza dei bombardamenti dell’esercito di Tel Aviv. Secondo il quotidiano Haaretz, le forze israeliane hanno completato i preparativi per l’incursione nell’area dispiegando carri armati e blindati. La nuova fiammata delle violenze in Medio Oriente è divampata il 7 ottobre, a seguito di assalti armati di Hamas nei quali sono rimasti uccisi circa 1200 cittadini israeliani. Più di 34mila invece le vittime palestinesi dei raid dell’esercito di Tel Aviv a Gaza.