Colpo di pistola a Capodanno, il deputato Pozzolo indagato per lesioni colpose


Indagato per lesioni colpose il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo. A Capodanno ha portato una pistola ad una festa a Rosazza, provocando il ferimento di un uomo

pozzolo

Il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo è indagato per lesioni colpose, accensioni ed esplosioni pericolose e omessa custodia di armi per i fatti di Capodanno: nella notte del 31 dicembre, infatti, durante una festa privata nei locali della Pro Loco di Rosazza sarebbe stato esploso un colpo, da una pistola di proprietà di Pozzolo, che ha colpito e ferito un uomo a una gamba. Per soccorrere l’uomo ferito (in modo non grave) sarebbero intervenuti nell’immediato gli agenti della scorta del sottosegretario Andrea Delmastro (la sorella è sindaca di Rosazza), presente alla serata, che però non avrebbe assistito ai fatti. Pozzolo ha dichiarato di non essere stato lui a sparare. L’uomo ferito, genero di un agente della scorta di Delmastro, non avrebbe sporto querela.

La Procura di Biella ha aperto un fascicolo e ha iscritto Pozzolo nel registro degli indagati. L’arma, una pistola di piccole dimensioni, è stata sequestrata e il porto d’armi verrà sospeso. Quello che sta facendo scalpore in queste ore è, a quanto si apprende, il fatto che Pozzolo si sarebbe appellato al suo ruolo di parlamentare per non sottoporsi al test per rivelare se fosse stato lui a premere il grilletto (il test è quello del guanto di paraffina) e avrebbe quindi rifiutato di consegnare i vestiti che indossava alla festa. Dopo questa decisione sono arrivate molte critiche dal mondo politico. Molti parlamentari puntano il dito anche contro Giorgia Meloni, ‘colpevole’ di non pronunciarsi sulla cosa e accusata di ‘coprire’ i colleghi di partito.

SERRACCHIANI (PD): “FINO A QUANDO MELONI COPRIRÀ COLLEGHI FDI?”

“Un deputato di Fdi possiede una pistola che porta alla festa di capodanno a cui partecipano il sottosegretario alla Giustizia Delmastro di Fdi e la sua scorta. La pistola è carica e con il colpo in canna e ferisce un uomo. Non è una fiction di seconda serata. Il sottosegretario che fa dossieraggio contro l’opposizione affidando le notizie riservate al collega Donzelli, il senatore che presenta una proposta di legge che mette i fucili in mano ai sedicenni e il deputato che va in giro armato, non sono solo ‘sfortunati’ come dichiara Delmastro oggi in una pregevole intervista, ma racconta molto delle abitudini di chi oggi guida il paese. E, per inciso, non sono fatti di cronaca, sono fatti tutti politici. Fino a quando la presidente Meloni coprirà questi comportamenti del tutto incompatibili con i ruoli istituzionali rivestiti da questi ‘sfortunati’ colleghi di partito?”. Così la deputata democratica Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd.

PATUANELLI (M5S): “RIFIUTO TEST È AUTODICHIARARSI COLPEVOLE”

“Ci eravamo accorti che il Governo e la maggioranza vivono in un mondo parallelo, mai avremmo immaginato fosse il far west. Rifiutarsi di fare il test sulla polvere da sparo avvalendosi dell’immunità parlamentare è l’unico modo per auto dichiararsi colpevole. Ma è anche il modo migliore di dimostrare tutta l’arroganza e l’ignavia di questi assurdi personaggi che, speriamo il prima possibile, finiranno nel dimenticatoio”. Così in una nota il capogruppo M5s al Senato Stefano Patuanelli.

BONIFAZI (IV): “RIFIUTO POZZOLO TEST PER IMMUNITÀ È SCANDALO ASSOLUTO”

“Le prerogative parlamentari di cui all’articolo 68 della Costituzione non sono un privilegio ma servono a garantire la separazione dei poteri. Vedere però il collega pistolero meloniano che si rifiuta di fare il test sulla polvere da sparo in nome dell’immunità parlamentare è uno scandalo assoluto. Quindi uno prima spara, poi rifiuta il test? Ma siamo alla follia! L’arroganza dei Fratelli d’Italia ha superato ogni limite”.
Lo scrive su X il deputato di Italia Viva Francesco Bonifazi.

ALFIERI (PD): “ASPETTIAMO PAROLE CHIARE DA MELONI”

“Tra due giorni ci sarà la conferenza stampa della presidente del Consiglio. Sarà l’occasione, la migliore, per spiegare a noi e ai cittadini italiani cosa pensa del fatto che un parlamentare del suo partito vada a cenoni di fine anno armato e che sempre un senatore del suo partito abbia presentato una proposta di legge per il porto d’armi ai sedicenni. Ci auguriamo che Giorgia Meloni sappia usare parole chiare per prendere le distanze da comportamenti e scelte che non sono assolutamente compatibili con la funzione che questi esponenti di FDI ricoprono. Giustificazioni o velate coperture da parte della Presidente del Consiglio sarebbero inaccettabili”. Così il senatore Alessandro Alfieri, responsabile Riforme e PNRR del Pd.

FRATOIANNI: “ORA DERUBRICANO SPARO A FATTERELLO DI CRONACA”

“Come al solito per la destra la colpa è sempre di qualcun altro: lo stesso copione vale anche per il deputato di FdI che va alla festa di Capodanno con la pistola, derubricato come un fatto minore di cronaca. E invece non è così”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, parlamentare dell’Alleanza Verdi Sinistra.
“Penso ad esempio a tutti quei funzionari di polizia e ai rappresentanti delle forze dell’ordine che nei giorni scorsi si sono affannati sulle tv e sui giornali a chiedere agli italiani senso di responsabilità- prosegue il leader di SI- per i festeggiamenti per il nuovo anno. Che segnale di irresponsabilità ha mandato agli italiani questo deputato di FdI? Una vicenda che non può finire a tarallucci e vino”.
“Ci auguriamo innanzitutto che il questore di Vercelli abbia già avviato le pratiche per il ritiro del porto d’armi. Perlomeno ci consola il fatto che le procedure di sicurezza gli impediranno, qualora gli venisse in mente- conclude Fratoianni- di entrare armato anche a Montecitorio”.

BOLDRINI: “GRAVE SOTTRARSI AL TEST DELLA POLVERE DA SPARO”

“È già gravissimo che un parlamentare vada a una festa con un’arma, per di più carica, dalla quale parte un colpo che ferisce una persona. Ma che quel parlamentare usi l’immunità per sottrarsi al test sulla presenza di polvere da sparo è un pessimo esempio che si dà al Paese. Come fa Giorgia Meloni, dopo avere applaudito il Presidente Mattarella che ha parlato chiaramente ‘contro il rischio di diffusione delle armi’, a tenersi nel partito deputati come Pozzolo?”. Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel Mondo.

MALPEZZI (PD): “NULLA NORMALE, SOPRATTUTTO SILENZIO MELONI”

“Lo ripeto, nulla di questa storia è normale. Soprattutto il silenzio della presidente #GiorgiaMeloni”.
Così su X la senatrice del Pd Simona Malpezzi, commentando la notizia del rifiuto da parte sì Emanuele Pozzolo di sottoporsi al test Stub.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT).