Baby gang di Milano minaccia di morte Salvini


Salvini minacciato di morte a Milano, la Lega: “La condanna sia unanime”. I sospetti su una baby gang che si firma sotto alla scritta su un muro

minacce salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini oggetto di minacce da parte di una baby-gang milanese. A denunciarlo è lo stesso vicepremier, con un post sui social, mentre i suoi colleghi di partito gli esprimono piena solidarietà e chiedono anche al centrosinistra di far sentire la sua voce. “‘Salvini deve morire’. Firmato da una baby-gang di Milano”, scrive Salvini su Facebook, postando la foto della scritta. “Sabato manifesteremo a Milano per difendere i valori dell’Occidente e censurare qualsiasi forma di violenza e antisemitismo. Chi pensa di spaventarci, come qualche baby-gang che mi ha minacciato di morte imbrattando un palazzo nella mia città, si sbaglia di grosso”.

E la Lega fa immediatamente quadrato intorno al proprio segretario. “Speriamo che queste minacce- scrive il coordinatore della Lega in Lombardia, il deputato Fabrizio Cecchetti- non vengano prese sotto gamba non solo dalle forze dell’ordine ma anche dalle altre forze politiche, perché si tratta di minacce gravi, gravissime, e che la condanna sia unanime”. Gli fa eco il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alessandro Morelli: “A due giorni dalla manifestazione di piazza a difesa della libertà, lascia sgomenti questo clima di odio. Ci aspettiamo una ferma condanna da parte di tutte le forze politiche e una presa di coscienza collettiva sulla necessità di abbassare i toni del confronto”.

Il capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Milano, Alessandro Verri, attacca invece il sindaco Giuseppe Sala: “Ci aspettiamo una ferma condanna da parte del centrosinistra e dal sindaco Sala. Magari anche un atto di responsabilità: ammettano la colpa di non aver investito sui giovani nelle periferie e di aver trascurato che con la creazione dei ghetti, Milano è diventata come Parigi, Bruxelles, Marsiglia… una città con zone franche dove crescono odiatori”.

MINACCE DI MORTE A SALVINI, FONTANA: GESTO VIGLIACCO

Un gesto idiota e vigliacco. Non trovo altri termini per definire quanto accaduto in piazzale Libia a Milano dove su un muro è apparsa la scritta ‘Salvini devi morire’ con la firma di una baby gang. A Matteo esprimo solidarietà e vicinanza nella certezza che azioni di questo genere non scalfiranno in alcun modo la sua determinazione. Mi auguro che questi scemi vengano quantomeno identificati e resi consapevoli della gravità dei loro gesti”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta sui suoi profili social la scritta minacciosa apparsa a Milano contro il ministro Salvini.

LA RUSSA: SOLIDARIETÀ DAL SENATO, CLIMA D’ODIO INGIUSTIFICABILE

“Al senatore e vicepremier Matteo Salvini rivolgo la solidarietà mia personale e quella del Senato della Repubblica per le minacce di morte apparse oggi a Milano in piazzale Libia. Nulla giustifica questo continuo clima di odio e trovo quanto mai necessario fare ogni sforzo possibile per ripristinare un clima di civile e sereno confronto democratico”. Così il Presidente del Senato Ignazio La Russa.

MINACCE DI MORTE A SALVINI, ZAIA: GESTO VILE ED ESECRABILE

“Voglio esprimere la mia totale solidarietà personale e istituzionale al vicepremier e ministro per le Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, minacciato di morte questo pomeriggio con alcune scritte apparse sul muro di un palazzo di piazzale Libia, a Milano. Un gesto vile ed esecrabile che condanno, ribadendo la mia vicinanza a Salvini”. Lo dichiara il presidente del Veneto Luca Zaia appresa la notizia dell’intimidazione e delle minacce di morte apparse su un muro di Milano contro il vicepremier Matteo Salvini.