Ipercolesterolemia familiare: la Germania fa scuola con “VRONI”


Screening pediatrico per l’ipercolesterolemia familiare: il programma “VRONI” in Baviera ha permesso di misurare il colesterolo LDL di 12mila e di identificarne 120 affetti dalla malattia

Ipercolesterolemia familiare omozigote: l'anticorpo monocloonale evinacumab riceve il parere positivo del Chmp per pazienti dai 12 anni

Uno dei principali obiettivi perseguiti negli ultimi anni dalla comunità dei pazienti affetti da ipercolesterolemia familiare (FH) è l’introduzione, in tutti gli Stati, di uno screening pediatrico universale e sistematico per la malattiaA battersi per questo traguardo è FH Europe, un network nato nel 2015 che riunisce oggi 31 associazioni di pazienti affetti da questa malattia ereditaria, in cui un’alterazione genetica provoca livelli estremamente elevati di colesterolo nel sangue. Il tema è stato ampiamente dibattuto nel corso dell’ultimo meeting di FH Europe, che si è svolto a Lisbona, in Portogallo, nel novembre 2022.

Il percorso di questa iniziativa è cominciato però un anno prima, nell’ottobre 2021, con una riunione tecnica di alto livello che ha avuto luogo sotto la presidenza slovena dell’UE, ed è proseguito nel settembre 2022 con un meeting che si è svolto nel Senato di Praga sotto gli auspici della presidenza ceca dell’UE. Quest’ultimo incontro ha portato all’approvazione, da parte di molti rappresentanti politici e opinion leader, della “Dichiarazione di Praga”, un progetto per rendere lo screening pediatrico per la FH una realtà in ogni Paese (qui è possibile sottoscrivere il documento).

Una delle nazioni che più si sta avvicinando alla meta è la Germania dove, nel 2021, in Baviera, è stato lanciato con successo “VRONI”, un programma di screening per l’ipercolesterolemia familiare, parte del progetto DigiMed. Nell’ambito di qualsiasi visita pediatrica, i bambini dai 5 ai 14 anni vengono invitati a partecipare allo screening, che segue un approccio in diverse fasi: innanzitutto il colesterolo LDL (quello “cattivo”) viene misurato da campioni di sangue capillare o venoso. Poi, se il livello è al di sopra della soglia predefinita di 130 mg/dL (ovvero intorno al 95° percentile in questa fascia di età), si procede con l’analisi genetica, utilizzando un pannello apposito per la malattia. I bambini che risultano affetti da FH vengono registrati e curati da pediatri specializzati e cardiologi pediatrici, e i centri certificati offrono alle famiglie dei pazienti dei corsi di formazione incentrati sulla malattia.

Infine, come illustra la progettazione dello studio, guidato dal prof. Heribert Schunkert e dalla dr.ssa Veronika Sanin, tramite lo screening a cascata inversa è possibile identificare e trattare eventuali altre persone affette fra i parenti di primo grado dei bambini risultati positivi. “VRONI” mira quindi a incorporare la diagnostica clinica e molecolare in uno sforzo sistematico per identificare precocemente le persone con FH, seguito da un approccio terapeutico multidisciplinare che abbraccia la formazione e la consulenza al paziente, nonché regolari valutazioni di follow-up.

Il reclutamento è iniziato nei primi mesi del 2021 e sono ormai oltre 12.000 i bambini esaminati dai 480 pediatri bavaresi: circa il 7% di loro ha superato la soglia di colesterolo LDL di 130 mg/dL (3,34 mmol/L) e sono più di 120 i bambini a cui stata posta una diagnosi genetica di FH.

L’esperienza non è passata inosservata. La Società Tedesca di Cardiologia (DGK) è venuta a conoscenza del progetto e si è offerta di estendere le attività ad altre parti del Paese: proprio all’89° incontro annuale della DGK, nell’aprile scorso, il prof. Stephan Baldus (in foto) ha annunciato i piani per il lancio del nuovo programma “VRONI im Norden”. Lo screening per l’FH è così diventato un progetto di punta della German Heart Alliance (che riunisce tutte le società accademiche tedesche con particolare attenzione al cuore), della German Heart Foundation e della leadership politica, con il supporto del Ministro federale della Salute, prof. Karl Lauterbach.

Il piano congiunto è quello di espandere il concetto di successo di VRONI dalla Baviera alle regioni settentrionali della Germania. In stretta collaborazione con il Centro Studi di Hannover, guidato da Thomas Danne e Olga Kordonouri, sono in corso i preparativi per un tempestivo avvio di “VRONI im Norden”, che offre lo stesso programma di screening per la FH ai bambini dai 5 ai 14 anni presso i pediatri partecipanti nel nord della Germania. In questo modo il Paese sta gettando le basi per l’implementazione dello screening per questa patologia nell’assistenza standard a livello nazionale.