Asma di tipo 2: dupilumab riduce esacerbazioni nei bambini


Dupilumab riduce in modo statisticamente significativo il tasso di esacerbazioni gravi e migliorare la funzione polmonare nei pazienti pediatrici con asma di tipo 2

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Un’analisi post- hoc dello studio Liberty Asthma VOYAGE, pubblicata su Allergy, ha documentato la capacità di dupilumab di ridurre in modo statisticamente significativo il tasso di esacerbazioni gravi e migliorare la funzione polmonare e il controllo dell’asma nei pazienti con asma di tipo 2 e con evidenza di asma allergico, con tendenze simili osservate nei pazienti senza evidenza di asma allergico (anche se un miglioramento significativo del controllo dell’asma è stato documentato solo nei pazienti con evidenza di asma allergico).

Disegno dello studio e risultati principali
Alcune citochine, come le interleuchine (IL)-4/5/13, svolgono un ruolo chiave in molteplici malattie infiammatorie di tipo 2, tra cui l’asma allergico, ricordano i ricercatori nell’introduzione allo studio.
Dupilumab, un anticorpo monoclonale umano, blocca la componente condivisa del recettore per IL-4/IL-13, inibendo la segnalazione.

In questa analisi post hoc dello studio VOYAGE, l’efficacia di dupilumab è stata valutata in pazienti di età compresa tra i 6 e gli 11 anni con asma di tipo 2 con o senza evidenza di asma allergico (IgE totali sieriche basali ≥30IU/mL e ≥1 IgE specifiche per gli aeroallergeni perenni ≥0,35kU/L). L’analisi ha preso in considerazione 350 bambini, di cui 261 con evidenza di asma allergico e 89 senza.

La valutazione ha incluso il tasso annualizzato di esacerbazioni gravi (AER) e le variazioni del volume espiratorio forzato in un secondo (FEV1) pre-broncodilatatore (Pre-BD), del FEV1 pre-BD previsto in percentuale (ppFEV1) e dell’Asthma Control Score (ACQ)-7 durante il periodo di trattamento.

I risultati ottenuti suggeriscono che dupilumab ha dimostrato di ridurre il tasso annualizzato di esacerbazioni dell’asma (AER) in pazienti con e senza evidenza di asma allergico rispetto al placebo.
In particolare, l’AER è risultato significativamente più basso nei pazienti con evidenza di asma allergico trattati con dupilumab (0,24) rispetto a quelli trattati con placebo (0,62).

La riduzione del rischio relativo (RRR) è stata del 62% con un intervallo di confidenza (IC) del 95% compreso tra 39 e 76, P <0,0001, indicativo di significatività statistica.
Gli sperimentatori hanno osservato che l’AER era significativamente più basso anche nei pazienti senza evidenza di asma allergico che erano stati trattati con dupilumab rispetto a quelli che erano stati trattati con placebo (0,39 vs 0,80, RRR: 51% [IC95%: 0-76], P <.05), il che suggerisce che anche questo risultato è statisticamente significativo.

Inoltre, sono stati osservati miglioramenti significativi della percentuale predetta di FEV1 (ppFEV1), dei valori di FEV1 pre-broncodilatazione e dei punteggi ACQ-7 nei pazienti trattati con dupilumab con evidenza di asma allergico per tutto il periodo di trattamento.

Nei pazienti senza evidenza di asma allergico, sono stati documentati, ad un anno, miglioramenti numerici dei valori di FEV1 pre-broncodilatazione e nel controllo dell’asma, senza raggiungere, tuttavia, la significatività statistica.

Riassumendo
Pur con alcuni limiti metodologici intrinseci ammessi dagli stessi autori (disegno post-hoc in primis) che, probabilmente, potrebbero aver limitato la forza statistica dei risultati, nel complesso i risultati di questa analisi post-hoc suffragano i benefici di dupilumab come opzione di trattamento per i bambini con asma di tipo 2, in particolare quelli con evidenza di asma allergico.

Bibliografia
Papadopoulos NG et al. Assessment of dupilumab in children with moderate-to-severe type 2 asthma with or without evidence of allergic asthma [published online ahead of print, 2023 Apr 14]. Allergy. 2023;10.1111/all.15743. doi:10.1111/all.15743