Alopecia areata: speranze di ricrescita con deuruxolitinib orale


Alopecia areata: secondo nuovi studi, con deuruxolitinib orale ricrescita completa o quasi dei capelli fino al 38% dei pazienti

Caduta dei capelli: è compito dello specialista comprenderne la causa e indicare al paziente il percorso terapeutico adeguato

Fino al 38% dei pazienti adulti con alopecia areata da moderata a grave trattati con il farmaco orale sperimentale deuruxolitinib ha ottenuto una ricrescita completa o quasi completa dei capelli rispetto a nessuno con il placebo dopo 24 settimane. I risultati aggiornati dello studio di fase III THRIVE-AA2 sono stati oggetto di una relazione al congresso 2023 dell’American Academy of Dermatology (AAD).

L’alopecia areata è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca i follicoli piliferi, provocando la perdita parziale o totale dei capelli e dei peli. Colpisce fino al 2,5% delle persone a livello globale, può insorgere in qualsiasi momento della vita e coinvolge sia le donne che gli uomini. Può essere associata a gravi conseguenze psicologiche, tra cui ansia e depressione. Attualmente la disponibilità di opzioni terapeutiche è limitata.

Deuruxolitinib è un inibitore orale selettivo sperimentale delle Janus chinasi JAK1 e JAK2 che ha ottenuto dalla Fda la designazione Breakthrough Therapy per il trattamento di pazienti adulti con alopecia areata da moderata a grave e la designazione Fast Track per il trattamento dell’alopecia areata.

Dati aggiornati dello studio di fase III THRIVE-AA2
THRIVE-AA2 era uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, condotto su 517 pazienti adulti di età compresa tra 18 e 65 anni con alopecia areata da moderata a grave presso siti negli Stati Uniti, in Canada e in Europa, per valutare la ricrescita dei capelli del cuoio capelluto dopo 24 settimane di somministrazione utilizzando il punteggio SALT (Severity of Alopecia Tool, dove 100 rappresenta la perdita totale di capelli e un punteggio di 0 nessuna perdita di capelli).

I pazienti sono stati randomizzati a ricevere 8 mg o 12 mg due volte al giorno di deuruxolitinib o placebo per 24 settimane. L’endpoint primario era la percentuale di pazienti che raggiungevano un punteggio SALT assoluto non superiore a 20 dopo 24 settimane vs placebo. I partecipanti dovevano avere almeno il 50% di perdita di capelli a causa dell’alopecia areata. Il punteggio SALT medio al basale era di circa 87,9 (corrispondente a una copertura media del cuoio capelluto di circa il 12%).

Ricrescita significativa dei capelli dopo 24 settimane
Come precedentemente riportato, i pazienti che assumevano uno dei due dosaggi del farmaco hanno ottenuto miglioramenti significativi nella ricrescita dei capelli dopo 24 settimane. La presentazione al congresso ha incluso nuovi dati che hanno mostrato la capacità di deuruxolitinib di consentire una ricrescita completa o quasi completa dei capelli nel 21% dei soggetti con la dose di 8 mg due volte al giorno nel 35% con 12 mg due volte al giorno rispetto allo 0% con il placebo, raggiungendo un punteggio SALT non superiore a 10.

I dati di fase III presentati al congresso includono una revisione completa dei risultati dello studio THRIVE-AA2 ed elaborano ulteriormente i dati principali riportati nell’agosto 2022:

  • La percentuale di pazienti che ha raggiunto un punteggio SALT inferiore e 20 è stata del 38,3% nel gruppo 12 mg e del 33,0% nel gruppo 8 mg, rispetto allo 0,8% nel gruppo placebo a 24 settimane, con una differenza statisticamente significativa (p<0,0001) per entrambi i gruppi in trattamento attivo.
  • Gli endpoint secondari chiave erano la percentuale di responder su una scala SPRO (Satisfaction of Hair Patient Reported Outcome) alla settimana 24 e la percentuale di pazienti che raggiungevano punteggi SALT assoluti fino a 20 in ciascuna delle settimane 20, 16, 12. L’8,47% dei soggetti nel gruppo 8 mg il 52% di quelli nel gruppo 12 mg ha riferito di essere “soddisfatto” o “molto soddisfatto”, rispetto al 2% nel gruppo placebo. La differenza nel raggiungimento degli endpoint secondari è stata statisticamente significativa in entrambi i gruppi di trattamento vs placebo.

Il profilo di sicurezza di deuruxolitinib è risultato coerente con quanto emerso negli studi precedenti. Gli effetti collaterali più comuni (≥5%) in qualsiasi gruppo di dosaggio sono stati infezione da Covid-19, rinofaringite, aumento dei livelli di creatina chinasi nel sangue, acne e cefalea. Non sono state osservate embolie polmonari o trombosi venose profonde. Due pazienti trattati con la dose di 8 mg e due pazienti trattati con la dose di 12 mg hanno sviluppato herpes zoster. In cinque pazienti sono stati segnalati cinque eventi avversi gravi, uno dei quali nel gruppo trattato con 8 mg, valutato come potenzialmente correlato al trattamento.

«Sono dati molto incoraggianti e supportano il potenziale di deuruxolitnib nel far ricrescere i capelli, le sopracciglia e le ciglia nei pazienti con alopecia areata, in molti casi con una rapida insorgenza dell’effetto» ha affermato il relatore Brett King, del Dipartimento di Dermatologia della Yale University School of Medicine e ricercatore clinico di THRIVE-AA2.

Questi risultati, insieme a quelli del primo studio clinico di fase III, THRIVE-AA1, costituiranno la base di una New Drug Application (NDA) che dovrebbe essere presentata alla Fda dalla compagnia Concert Pharmaceuticals nel primo semestre del 2023.