Nuovo studio indaga il legame tra Bpco e iponatremia


Studio su BMC Pulmonary Medicine analizza i fattori associati in modo indipendente allo sviluppo di iponatremia in pazienti con esacerbazioni acute di Bpco

Bpco severa: ialuronato per via inalatoria migliora la funzione polmonare secondo uno studio pubblicato sulla rivista Respiratory Research

Condizione di fumatore, polmonite acquisita in comunità (CAP), gap anionico (AG), VES e livelli sierici di magnesio: questi, stando ad uno studio multicentrico pubblicato sulla rivista BMC Pulmonary Medicine, i fattori associati in modo indipendente allo sviluppo di iponatremia in pazienti con esacerbazioni acute di Bpco (AECOPD).

L’iponatremia è un comune disturbo elettrolitico definito da bassi livello di sodio nel sangue, spesso presente nella popolazione generale e tra i pazienti ospedalizzati.  Nei pazienti con BPCO, l’iponatremia è un fattore predittivo indipendente di prognosi sfavorevole, tra cui un aumento della morbilità e della riospedalizzazione.

I ricercatori hanno quindi cercato di valutare i fattori di rischio e le eziologie sottostanti dell’iponatriemia nei pazienti con AECOPD.

Disegno dello studio
Lo studio ha coinvolto pazienti con Bpco ricoverati in due ospedali cinesi nel corso di un triennio (gennaio 2019-dicembre 2021). La coorte finale analizzata era costituita da 413 pazienti – 323 con normonatremia (livelli sierici di compresi tra 135 e 140 mmol/L) e 90 con iponatremia (livelli sierici di sodio <135 mmol/L).

I ricercatori hanno raccolto tutti i dati disponibili per questi pazienti (da quelli demografici alle informazioni relative alla presenza di comorbilità, malattie di base, sintomi e funzionalità polmonare).
Tutti i partecipanti allo studio, inoltre, erano stati sottoposti ad esame Tac a risoluzione elevata del torace e ad analisi di laboratorio.

Sulla base dei dati raccolti, i ricercatori hanno utilizzato un modello matematico (regressione LASSO) per selezionare 9 potenziali variabili associate all’iponatriemia: condizione di non fumatore, ventilazione pressoria positiva intermittente (IPPV), polmonite acquisita in comunità (CAP), versamento pleurico, gap anionico (AG), procalcitonina (PCT), VES, livelli sierici di ioni calcio e Mg2+.

Successivamente, i ricercatori hanno sviluppato un modello di regressione binaria utilizzando le 9 variabili per identificare i fattori che erano associati in modo indipendente all’iponatriemia nei pazienti con AECOPD, ovvero la condizione di fumatore, CAP, AG, VES e Mg2+ sierico.

Gli sperimentatori hanno anche costruito un nomogramma per visualizzare e convalidare il modello di regressione logistica binaria.

Risultati principali
Considerando la curva ROC, è emerso che l’area sotto la curva (AUC) è stata di 0,756 (IC95%: 0,699-0,813).
L’analisi della curva decisionale (DCA) ha mostrato che quando la soglia era compresa tra il 10% e il 52%, l’uso del nomogramma per prevedere la probabilità di iponatriemia era associato a maggiori benefici clinici netti, indicando così l’applicabilità clinica del nomogramma in questione.

Limiti e implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno ammesso alcuni limiti metodologici intrinseci del lavoro da loro condotto.

In primo luogo, non sono state valutate le associazioni esistenti tra iponatriemia da un lato e prognosi ed outcome dall’altro nei pazienti con AECOPD in ragione del disegno trasversale dello studio. Inoltre, lo studio è stato condotto esclusivamente su pazienti cinesi, il che ha ridotto la presenza di fattori confondenti nell’analisi.

Da ultimo, non erano state incluse in questa analisi le informazioni e i dati relativi ai trattamenti nelle fasi di Bpco stabile.

Ciò premesso,  “…nel complesso, i dati dello studio suggeriscono che la polmonite, l’acidosi metabolica e l’ipomagnesemia rappresentano  i fattori eziologici sottostanti e quelli di rischio per l’iponatriemia nei pazienti con AECOPD – scrivono i ricercatori nelle conclusioni del lavoro, sottolineando come le connessioni tra questi fattori necessitino di ulteriori approfondimenti”.
“Inoltre – aggiungono – il magnesio è risultato essenziale per il metabolismo del sodio nel siero dei pazienti con AECOPD, il che implica che l’iponatriemia e l’ipomagnesiemia dovrebbero essere trattate contemporaneamente”.

Bibliografia
Xiao M, Wang X, Wang H, et al. Risk factors for hyponatremia in acute exacerbation chronic obstructive pulmonary disease (AECOPD): a multicenter cross-sectional study. BMC Pulm Med. 2023;23(1):39. doi:10.1186/s12890-023-02328-4
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