Il calcio italiano sta tornando a essere competitivo in Europa?


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Il calcio è uno sport che regala emozioni proprio quando meno te l’aspetti. Dopo anni molto bui per il calcio italiano in Europa, finalmente abbiamo avuto modo di vedere tornare le grandi squadre nostrane ai vertici dell’Europa e, di conseguenza, sorge spontanea la domanda: il calcio italiano sta tornando ai livelli dei primi anni 2000? Prima di rispondere a questa domanda, però, bisogna fare le dovute riflessioni.

Prima di tutto, bisogna capire quanto l’annata spettacolare del Napoli abbia influito nel motivare determinate scelte, da parte delle altre società di calcio italiane, che in pratica da gennaio, hanno smesso di lottare per lo scudetto e hanno lasciato vita facile al Napoli. La città, grazie alle prestazioni fenomenali dei suoi beniamini, come Victor Osimhen e Kvicha Kvaratskhelia, è in festa e sta vivendo un periodo magico, come i suoi ristoratori, che con fantasia e all’ausilio di un sistema di prenotazione online stanno riempiendo i propri locali di turisti, attirati dalle ricette classiche napoletane, ma anche dalle nuove pietanze ispirate ai giocatori della rosa.

Le prestazioni della squadra campana, fresca vincitrice dello scudetto e che ha visto una città esplodere di gioia al punto da far registrare un terremoto, hanno sicuramente influito nel determinare la concentrazione delle altre squadre, che hanno potuto dare priorità alle competizioni europee.

Il cammino europeo delle squadre italiane

Iniziamo proprio dal Napoli, la squadra che forse ha impressionato di più anche in Europa, nonostante sia uscita ai quarti di finale – non senza rimpianti – contro il Milan. Per questa società si tratta della prima partecipazione ai quarti di Champions League, dopo un girone praticamente dominato, anche contro squadre blasonate come Ajax e Liverpool. Quindi, anche se tra le qualificate italiane alla fase finale di questa competizione è quella uscita prima, non possiamo dire che non sia un risultato incredibile per Napoli e la società.

Per quanto riguarda le squadre milanesi il discorso cambia. La lotta ai gironi è stata più serrata, soprattutto per l’Inter, che si è trovata a competere contro squadre di blasone e fama come il Bayern Monaco e il Barcellona. Nonostante l’urna sfortunata, però, l’Inter ha saputo farsi valere e conquistare una qualificazione inaspettata, eliminando il Barcellona in un doppio confronto molto teso. Per il Milan invece, la fase a gironi era più alla portata e, nonostante la doppia sconfitta con il Chelsea, è riuscita a guadagnarsi un posto nella fase finale.

Dopo aver eliminato Tottenham e Napoli – per quanto riguarda il Milan – e Porto e Benfica – per quanto riguarda l’Inter – possiamo dire con certezza che almeno una squadra italiana sarà in finale di Champions.

Per quanto riguarda le altre italiane impegnate in competizioni europee, la Juventus, dopo essere uscita in malo modo nei gironi di Champions League – bruciano ancora le sconfitte contro il Benfica e il Maccabi Haifa – ha saputo riscattarsi in Europa League, e attualmente è in semifinale. Discorso diverso per la Roma, la quale ha saputo far valere il proprio stadio, fortino inespugnabile grazie anche a un pubblico pazzesco, ed è approdata anch’essa in semifinale.

Infine, Fiorentina e Lazio, con la prima che è riuscita a qualificarsi e raggiungere risultati importanti in Conference League, arrivando alle semifinali della competizione. La seconda, invece, è quella che ha deluso di più, non essendo riuscita a passare il girone di Champions e uscendo ai sedicesimi di finale.

Ricapitolando, quest’anno europeo per le italiane è sicuramente stato importante, con la certezza di avere un’italiana in finale di Champions League e una buona possibilità di vederne una in finale anche in Europa League e in Conference.

Prospettive per il futuro del calcio italiano

Questa annata fortunata per le italiane, protagoniste in Europa, rimarrà un caso isolato o è l’inizio di un nuovo ciclo per il calcio nostrano in Europa? Rispondere a questa domanda non è certo semplice e, come abbiamo avuto modo di vedere, molto è dipeso anche dal cammino fantastico del Napoli in campionato, che ha permesso alle squadre di concentrarsi più sulle competizioni europee. La mancanza di motivazioni in campionato è stata evidente, visto i tanti risultati negativi di molte squadre abituate a vincere in questa competizione, e dimostra che per essere competitivi a tutti i livelli c’è bisogno di una rosa importante e di qualche campione che faccia la differenza.

A molte squadre italiane manca una “rosa profonda”, in grado di reggere nei momenti più complicati della stagione calcistica, ma, d’altro canto, i risultati europei ci dimostrano che se giustamente motivati, le compagini nostrane possono farsi valere contro tutti. Quindi, per evitare che questo rimanga un caso isolato nella storia recente delle competizioni europee, c’è bisogno di allenatori in grado di gestire al meglio la propria rosa nell’epoca dei cinque cambi e di una rosa che riesca a ottenere risultati anche facendo riposare qualche calciatore importante.

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