Attesa una crescita record per il mercato delle terapie CAR-T


Secondo stime il mercato delle terapie con cellule CAR-T entro il 2031 raggiungerà i 6 miliardi di dollari, con una crescita annua del 13,5%

Nuovo passo avanti nello sviluppo di cellule CAR-T per il trattamento dei tumori solidi: testate le CTX130 in pazienti con carcinoma renale a cellule chiare avanzato

La terapia cellulare CAR-T è un trattamento molto promettente per i pazienti affetti da tumori ematologici. Si tratta di un tipo di immunoterapia in cui i medici raccolgono cellule immunitarie, le modificano in laboratorio e le dotano del potere di riconoscere e uccidere facilmente le cellule tumorali. Quando vengono infuse in un paziente, le cellule si moltiplicano e rimangono nell’organismo come “farmaci vivi”.

I linfociti T costituiscono la struttura portante della terapia cellulare CAR-T. Le cellule T sono i cavalli di battaglia del nostro sistema immunitario e svolgono un ruolo fondamentale nel dirigere la risposta immunitaria e nell’uccidere le cellule infettate da agenti patogeni. Nella terapia cellulare CAR-T, il sangue del paziente viene prelevato e le cellule T vengono separate. In laboratorio, si utilizza un virus disarmato per ingegnerizzare geneticamente le cellule T in modo che producano recettori antigenici chimerici (CAR) sulla loro superficie. Una volta infusi nel paziente, questi CAR consentono alle cellule T di riconoscere e attaccarsi a un antigene sulla cellula tumorale, portandola alla distruzione.

Secondo le stime della società Research and Markets, il mercato delle terapie con cellule CAR T è stato valutato a 1,7 miliardi di dollari nel 2021 e si stima che entro il 2031 raggiunga i 6 miliardi di dollari, con una crescita annua del 13,5% dal 2022 al 2031.

I progressi scientifici nel campo dell’immunoterapia del cancro hanno portato all’approvazione di sette terapie cellulari CAR-T:

Kymriah (tisagenlecleucel)
Yescarta (axicabtagene ciloleucel)
Tecartus (brexucabtagene autoleucel)
Breyanzi (lisocabtagene maraleucel)
Abecma (idecabtagene vicleucel)
Relma-cel (Relmacabtagene)
Carvykti (Ciltacabtagene autoleucel)

Relma-cel è stato approvato dalla NMPA in Cina, tutte le altre sei terapie sono state approvate negli Stati Uniti dalla Fda e anche in Europa dall’Ema.

Queste approvazioni dimostrano che il mercato dei CAR-T sta conquistando il settore biotecnologico. Ciò ha spinto i finanziamenti per le CAR-T a cifre da capogiro. All’inizio la tendenza è stata impercettibile, ma la marea si è ingrossata, poiché le start-up CAR-T sono state riccamente finanziate da investitori desiderosi di entrare in questo settore in espansione della medicina rigenerativa.

I round di finanziamento da parte delle aziende CAR-T si sono avvicinati a 4 miliardi di dollari, mentre le partnership industriali CAR-T hanno contribuito per ben 2 miliardi di dollari.

L’attività di fusione e acquisizione è stata ancora più aggressiva: ne 2018 Celgene ha acquisito Juno Therapeutics per 9 miliardi di dollari  e nel 2019 Bristol-Myers Squibb (BMS) ha acquisito Celgene per 74 miliardi di dollari. Anche l’acquisizione di Kite Pharma da parte di Gilead per 11,9 miliardi di dollari ha fatto scalpore, così come altre transazioni, come l’acquisizione da parte di Astellas Pharma di Xyphos Biosciences e della sua tecnologia CAR-T per 665 milioni di dollari.

Il mercato miliardario delle terapie cellulari CAR-T non sarebbe stato possibile senza la notevole efficacia delle prime terapie CAR-T nel trattamento di diversi tipi di tumori del sangue. Dalle piccole start-up alle aziende da un miliardo di dollari, le società CAR-T stanno proliferando in tutti i mercati sanitari del mondo.