Regionali Lazio: Bianchi rifiuta l’alleanza con D’Amato


Verso le elezioni regionali nel Lazio. D’Amato tende la mano, Bianchi rifiuta: “Non ci sono margini per accordo Pd-M5S”. E Calenda si arrabbia

Elezioni regionali lazio

Uno apre la porta, l’altra la chiude senza appello. A poco più di una settimana dalla scadenza per la presentazione delle liste per le elezioni regionali nel Lazio del 12 e 13 febbraio, l’appello di Alessio D’Amato a Donatella Bianchi cade nel vuoto. “Se si vuole arrivare a un accordo e Bianchi vuole fare un ticket, sarebbe cosa gradita. Siamo in extremis ma sarebbe un buon elemento di novità e da parte mia le porte sono sempre aperte, lei potrebbe fare la mia vice“, aveva dichiarato ieri ai microfoni di La7 il candidato di centrosinistra. Salvo aggiungere: “I matrimoni si fanno in due, se dall’altra parte la volontà non c’è io correrò comunque per vincere”.

Offerta respinta al mittente dalla candidata del Movimento 5 Stelle: “Non è una questione di poltrone ma di intese sui programmi. Giuseppe Conte aveva chiesto di parlare delle cose da fare, ma come risposta ha ottenuto una fuga in avanti su un candidato“, spiega in un’intervista a ‘Il Fatto Quotidiano’ la giornalista e conduttrice di ‘Linea Blu’. “Il Pd vuole un inceneritore – aggiunge Bianchi – cioè un impianto che costerà tantissimo a tutti i cittadini e che quando sarà ultimato tra 6-7 anni sarà già obsoleto. Non ci sono i margini“.

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E CALENDA ATTACCA D’AMATO

In attesa che arrivasse la risposta di Bianchi, a D’Amato aveva replicato a muso duro il leader del Terzo Polo, Carlo Calenda: “Faccelo sapere rapidamente, ⁦in tempo per presentare un nostro candidato alternativo a questo eventuale pastrocchio con i 5S. Basta giochini e alchimie. Parliamo di programmi”, aveva twittato il leader di Azione. Ma salvo sorprese dell’ultim’ora l’asse giallorosso, al contrario che in Lombardia, nel Lazio non ci sarà.