Il progetto isenseDNA indaga le molecole e i processi biologici


isensedna

La comprensione dei meccanismi molecolari che sono alla base del funzionamento delle molecole nei processi biologici rappresenta una sfida nell’ambito della ricerca moderna.

Un importante progetto dell’UE, iSenseDNA, propone lo sviluppo di una nuova tecnologia che mette in relazione i cambiamenti strutturali delle molecole con la loro funzione. Dalle immagini dinamiche sarà possibile risalire alla comprensione di come le molecole interagiscono tra loro nello spazio, come Michelangelo che, partendo dai suoi schizzi, modellava il marmo e definiva ogni singolo muscolo che, vibrando, fa percepire all’osservatore l’armonia del movimento…

Al progetto, coordinato dall’Università di Uppsala (Svezia), il Cnr partecipa come un’unica Unità di Ricerca, rappresentata dall’Istituto di bioscienze e biorisorse (Ibbr) guidato dal Prof. Giuseppe Perugino e dalla Dott.ssa Anna Valenti, in collaborazione con il Dott. Lorenzo Avaldi e Dott.ssa Paola Bolognesi dell’Istituto di struttura della materia (Ism).

iSenseDNA mira a sviluppare una tecnologia che consente di monitorare in tempo reale i cambiamenti strutturali di una biomolecola in funzione del suo ruolo biologico.  Oggi esistono tecniche per studiare la funzione di una molecola durante un processo biologico e per studiare la struttura delle molecole in dettaglio. Ma nessuno riesce a collegare struttura e funzione da un punto di vista dinamico. Ciò ostacola la previsione dei cambiamenti strutturali di una moleccoale, che risulta fondamentale ad esempio per lo sviluppo e la scoperta di nuovi farmaci.

Verranno combinati metodi computazionali e biotecnologici per l’analisi ottica avanzata di biomolecole “in movimento”. Il progetto svilupperà un cosiddetto nano-trasduttore, un sensore basato sul DNA che è sensibile ai cambiamenti strutturali e consente la rilevazione in tempo reale.

“Questo progetto multidisciplinare stabilisce una sinergia tra diversi campi e tecnologie che ha il potenziale di ottenere informazioni ancora nascoste riguardo le dinamiche dei processi complessi, al fine di contribuire allo sviluppo biomedico, sia in termini di diagnostica che di trattamento di specifiche patologie “, affermano i coordinatori.

I ricercatori coinvolti in iSenseDNA provengono da università (Università di Uppsala, Umeå e Padova), centri di ricerca (CNR, BIO, DESY, ESRF) e una società (OrganoTherapeutics, OT) di tutta Europa (Svezia, Italia, Spagna, Germania, Lussemburgo, Francia). Il progetto ha un budget totale di circa 3 milioni di euro ed è finanziato dall’European Innovation Council nell’ambito dell’EIC pathfinder Open Call.