Studio Usa: i prodotti per capelli aumentano il rischio cancro


I prodotti per capelli, come quelli liscianti che contengono sostanze chimiche pericolose, possono aumentare il rischio tumori secondo uno studio americano

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I prodotti per capelli possono contenere sostanze chimiche pericolose, potenzialmente cancerogene e in grado di alterare il normale equilibrio ormonale. Alcuni studi hanno evidenziato un’associazione tra l’uso di tali prodotti e un aumentato rischio di tumori sensibili agli ormoni, tra cui il cancro al seno e alle ovaie. Ora, un nuovo studio pubblicato sul Journal of The National Cancer Institute segnala un legame anche con il tumore dell’utero.

PRODOTTI PER LISCIARE I CAPELLI E CANCRO UTERINO

Nel nuovo studio sono stati analizzati i dati relativi a quasi 34mila donne statunitensi, partecipanti al Sister Study, di età compresa tra i 35 e i 74 anni e seguite in media per 11 anni. Alle donne è stato chiesto di compilare un questionario sull’uso di prodotti per capelli nell’anno precedente all’arruolamento, tra cui tinte, decoloranti, piastre, permanenti e prodotti per la stiratura. Nel periodo di osservazione sono stati diagnosticati quasi 400 casi di cancro dell’utero. I dati raccolti evidenziano che le donne che usavano con maggiore frequenza, ovvero quattro o più volte all’anno, prodotti per stirare i capelli avevano una probabilità di circa il 4% di sviluppare la malattia entro i 70 anni, percentuale che scendeva all’1,64% tra le donne che non ricorrevano a tali prodotti. Inoltre i ricercatori hanno notato che il 60% delle donne a cui era stato diagnosticato il cancro dell’utero erano afroamericane e/o nere, complice verosimilmente il maggiore ricorso ai prodotti liscianti.

LE SOSTANZE INCRIMINATE

Gli autori dello studio, spiega la Dire (www.dire.it), non hanno identificato gli specifici ingredienti chimici dei prodotti stirati implicati nell’associazione con l’aumentato rischio di tumore dell’utero, tuttavia hanno notato che alcuni dei prodotti utilizzati dalle partecipanti contenevano formaldeide e metalli pesanti, come nichel, arsenico e cromo, noti agenti cancerogeni. Altri ingredienti comuni erano gli ftalati, il bisfenolo A e i parabeni che sono classificati come composti in grado di alterare il sistema endocrino, ovvero in grado di influenzare la fertilità, la pubertà e altre funzioni dell’organismo sensibili agli ormoni, nonché capaci di alterare l’equilibrio degli ormoni in generale all’interno dell’organismo. Questa osservazione è importante in quanto un’attività ormonale eccessiva o inadeguata, compresa un’aumentata produzione di estrogeni, può predisporre ad alcune malattie, inclusi alcuni tipi di cancro.

LE IMPLICAZIONI

“Sebbene i nuovi dati suggeriscano un’associazione tra l’uso di prodotti per stirare i capelli e il cancro uterino, sono necessarie ulteriori ricerche per replicare le nostre scoperte in altri contesti e per identificare sostanze chimiche specifiche implicate nella relazione osservata”, concludono gli autori dello studio. In attesa di nuovi dati i ricercatori americani invitano le donne a usare con più cautela i prodotti liscianti.