Salute: il 41% dei ragazzi non distingue l’affidabilità delle notizie onliine


In tema di salute, secondo una ricerca il 41% dei ragazzi non è in grado di distinguere tra messaggi veri o falsi che trovano online

I giovani ricevono il primo cellulare

Il 41% dei ragazzi non è in grado di distinguere tra messaggi di salute online, quelli veri dai falsi. E’ quanto rilevato da uno studio dell’Università Comenio di Bratislava, pubblicata sulla rivista Frontiers in Psychology. Gli studiosi sottolineano che gli adolescenti sono un gruppo spesso trascurato che corre però un rischio maggiore di incontrare notizie false sulla salute. In quanto cosiddetti “nativi digitali”, sono il gruppo più connesso al mondo, con il 71% dei giovani a livello globale che utilizza Internet. Per lo studio sono stati presentati a 300 studenti delle scuole secondarie (di età compresa tra i 16 ei 19 anni) sette brevi messaggi sugli effetti salutari di diversi tipi di frutta e verdura. I messaggi avevano diversi livelli: messaggio falso, messaggio vero neutro e messaggio vero con elementi editoriali (superlativi, clickbait, errori grammaticali, appello all’autorità e carattere tipografico in grassetto). Ai partecipanti è stato quindi chiesto di valutare l’affidabilità del messaggio. E’ emerso che solo il 48% si fidava di messaggi sanitari accurati (senza elementi editoriali) più di quelli falsi.

Allo stesso tempo, il 41% considerava i messaggi falsi e neutri ugualmente affidabili e l’11% valutava i messaggi di salute neutri veri meno affidabili di quelli falsi. L’unica modalità ritenuta significativamente meno affidabile nei messaggi sulla salute era relativa all’utilizzo del clickbait. Gli autori suggeriscono di concentrarsi sull’alfabetizzazione sanitaria e sulla formazione all’alfabetizzazione mediatica nei ragazzi, così come su abilità come il pensiero analitico e il ragionamento scientifico.