Mieloma multiplo: via libera in UE alle CAR-T cilta-cel


Mieloma multiplo: la CommissioneUE ha concesso l’autorizzazione condizionata all’immissione in commercio di una terapia a base di cellule CAR-T

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La Commissione europea ha concesso l’autorizzazione condizionata all’immissione in commercio di una terapia a base di cellule CAR-T, ciltacabtagene autoleucel (o più semplicemente, cilta-cel) per il trattamento di alcuni pazienti adulti affetti da mieloma multiplo recidivato/refrattario.

Sviluppata in collaborazione da Janssen e da Legend Biotech, la terapia è diretta contro un nuovo bersaglio terapeutico per il mieloma, l’antigene di maturazione delle cellule B (BCMA), una proteina della superficie cellulare che gioca un ruolo essenziale nella proliferazione e nella sopravvivenza delle plasmacellule ed è sovra espressa sulle plasmacellule mielomatose

La terapia è autorizzata nella Ue per i pazienti già sottoposti ad almeno tre terapie precedenti, tra cui un inibitore del proteasoma, un agente immunomodulante e un anticorpo monoclonale anti-CD38, e la cui malattia sia andata in progressione dopo l’ultima terapia.

La decisione si basa sui risultati dello studio di fase 1b/2 CARTITUDE-1, che ha dimostrato come con un trattamento una tantum, cioè una singola infusione di cilta-cel, abbia prodotto risposte “profonde e durature” e come il 98% dei pazienti trattati con queste CAR-T abbia risposto alla terapia. Inoltre, l’80% dei partecipanti ha ottenuto una risposta completa stringente (un endpoint della massima importanza negli studi clinici sul mieloma). Da notare che i pazienti arruolati nello studio erano già stati pesantemente pretrattati: erano già stati sottoposti a una mediana di sei regimi di trattamento (range: 3-18) ed erano già stati esposti a un inibitore del proteasoma, un agente immunomodulatore e un anticorpo monoclonale anti-CD38.

Alla fine del 2017, l’unità Janssen Biotech di Johnson & Johnson ha stipulato un accordo globale con Legend per lo sviluppo e la commercializzazione delle CAR-T cilta-cel, note in precedenza con la sigla LCAR-B38M.

Lo studio CARTITUDE-1
Nello studio registrativo CARTITUDE-1, il trattamento una tantum con cilta-cel  ha prodotto risposte profonde e durature e il tasso di risposta complessiva (ORR) è risultato del 98% ( intervallo di confidenza [IC], al 95% 92,7-99,7). In particolare, il 78% (IC al 95% 68,8-86,1) dei pazienti ha ottenuto una risposta completa stringente (sCR), una misura in cui un medico non è in grado di osservare alcun segno o sintomo della malattia tramite imaging o altri test dopo il trattamento. Ad una mediana di 18 mesi di follow-up, la durata mediana della risposta (DOR) è risultata di 21,8 mesi.

«Le risposte nello studio CARTITUDE-1 si sono dimostrate durature nel tempo e hanno portato la maggior parte dei pazienti, tutti pesantemente pretrattati, a ottenere risposte profonde dopo 18 mesi di follow-up», ha dichiarato l’autore principale dello studio Sundar Jagannath, direttore del Centro di eccellenza per il mieloma multiplo e professore di medicina, ematologia e oncologia medica delTisch Cancer Institute presso la Icahn School of Medicine del Mount Sinai Hospital di New York, e. «L’approvazione di cilta-cel fornisce ai medici un’opzione di trattamento immunoterapico che offre ai pazienti l’opportunità di non dover effettuare successive terapie anti-mieloma per un certo periodo di tempo».

I risultati del follow-up a 2 anni presentati all’ultimo congresso dell’American Society of Hematology Meeting hanno mostrato che prolungando il follow-up (22 mesi), che l’ORR si mantiene nel tempo (nuovamente 98%), ma le risposte si approfondiscono nel tempo. Infatti, il tasso di sCR è aumentato, passando dal 78% della valutazione precedente all’83%.

Lo studio CARTITUDE-1 è tuttora in corso, con l’obiettivo di valutare l’efficacia e il profilo di sicurezza a lungo termine di cilta-cel.

Informazioni su cilta-cel
Cilta-cel è un’immunoterapia cellulare basata sull’impiego di cellule T autologhe geneticamente modificate (cellule CAR-T) in modo da incorporare un transgene che codifica per un recettore chimerico capace di riconoscere e legare un antigene tumorale (CAR, da Chimeric Antigen Receptor), che rappresenta il bersaglio terapeutico. Il bersaglio in questo caso è costituito dal BCMA. Le CAR-T cilta-cel sono in grado, quindi, di riconoscere e legare le cellule che esprimono il BCMA. A seguito di questo legame, le CAR-T si attivano e si espandono, determinando attraverso vari meccanismi l’eliminazione delle cellule bersaglio.

Il mieloma multiplo
Il mieloma multiplo è un tumore del sangue ancora incurabile nella stragrande maggioranza dei casi e che colpisce le plasmacellule, che si trovano nel midollo osseo. Nonostante l’arrivo di molte nuove opzioni di trattamento negli ultimi anni, la maggior parte dei pazienti con una diagnosi di mieloma multiplo già trattati con le tre classi di farmaci standard oggi disponibili (agenti immunomodulatori, inibitori del proteasoma e anticorpi monoclonali anti-CD38), e andati in progressione dopo questi trattamenti, ha una prognosi sfavorevole e presenta, quindi, un forte bisogno medico non soddisfatto.