Mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2: i rischi tumorali per gli uomini


Le mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 sono associate a un aumento del rischio di cancro alla prostata, al pancreas, al seno maschile e allo stomaco

Le mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 sono associate a un aumento del rischio di cancro alla prostata, al pancreas, al seno maschile e allo stomaco

Secondo uno studio collaborativo internazionale pubblicato di recente sul Journal of Clinical Oncology, alcune varianti patogenetiche dei geni BRCA1 e BRCA2 sono associate a un aumento del rischio di cancro alla prostata, al pancreas, al seno maschile e, forse, allo stomaco.

I risultati della ricerca dovrebbero consentire ai ricercatori di ottimizzare meglio le strategie di screening e di diagnosi precoce sia per le donne sia per gli uomini portatori di queste mutazioni, scrivono gli autori.

«I risultati suggeriscono che nelle famiglie in cui sono presenti mutazioni di BRCA1/2, i parenti – uomini e donne – dovrebbero essere informati riguardo al loro specifico rischio di cancro e incoraggiati a effettuare il test del BRCA», ha spiegato l’autore principale dello studio, Antonis C. Antoniou, dell’Università di Cambridge.

Stime del rischio ancora imprecise
Sebbene le associazioni fra mutazioni di BRCA1/2 e rischio aumentato di cancro al seno e alle ovaie nelle donne siano ormai ben documentate, gli studi in cui si sono analizzati possibili collegamenti ad altri tumori hanno un valore limitate a causa delle piccole dimensioni del campione, che hanno condotto, di conseguenza, a stime imprecise del rischio di cancro, ha affermato Antoniou.

«Avere stime del rischio accurate è fondamentale per poter effettuare un adeguato counseling sulla prevenzione e lo screening a uomini e donne che presentano difetti genetici», ha affermato Antoniou. «Per il nostro studio siamo riusciti ad avere dati sul maggior numero di famiglie con mutazioni di BRCA1/2 fino ad oggi. Ciò ci ha permesso di studiare queste associazioni con una precisione maggiore rispetto a quanto è stato possibile in precedenza».

Lo studio
L’analisi ha riguardato i dati di 5341 famiglie inserite nel Consortium of Investigators of Modifiers of BRCA1/2, nelle quali uno o più membri sono portatori di una mutazione di BRCA1 (3184 persone) o BRCA2 (2157 persone). Antoniou e colleghi hanno stimato i rischi relativi età-specifici e i rischi assoluti specifici per 22 tipi di tumori primari e hanno aggiustato i dati in base all’accertamento familiare.

Per la loro analisi, i ricercatori hanno raccolto i seguenti dati da ciascun membro adulto della famiglia: relazione familiare, stato della variante patogenetica di BRCA1/2, sesso, anno di nascita, anni o età alla raccolta dei dati genealogici, morte e diagnosi di cancro.

Varianti patogenetiche associate a rischio aumentato di tumore al seno maschile, pancreatico e gastrico
I risultati hanno evidenziato associazioni fra varianti patogenetiche di BRCA1 e un aumento di oltre quattro volte del rischio di cancro al seno maschile (RR 4,3; IC al 95% 1,09-16,96) e di oltre due volte di cancro al pancreas (RR 2,36; IC al 95% 1,51-3,68) e cancro allo stomaco (RR 2,17; IC al 95% 1,25-3,77). I dati hanno anche suggerito la presenza di un’associazione fra queste mutazioni e un rischio aumentato di cancro del colon-retto e della cistifellea.

Per quanto riguarda le varianti patogenetiche di BRCA2, i ricercatori hanno riportato associazioni con un rischio fortemente aumentato di cancro al seno maschile (RR 44; IC al 95% 21,3-90,9), cancro allo stomaco (RR 3,69; IC 95%, 2,4-5,67), cancro al pancreas (RR 3,34; IC al 95% 2,21-5,06) e cancro alla prostata (RR 2,22; IC al 95% 1,63-3,03). Inoltre, Antoniou e i colleghi hanno osservato un rischio relativo più elevato di tumore gastrico tra le donne rispetto agli uomini (RR 6,89 contro 2,76), ma, spiegano nel loro articolo, il set di dati per questo tumore raro era piuttosto limitato.

I rischi assoluti fino all’età di 80 anni variavano dallo 0,4% per il cancro al seno maschile a circa il 2,5% per il cancro del pancreas per i portatori di mutazioni patogenetiche di BRCA1 e da circa il 2,5% per il cancro del pancreas al 27% per il cancro alla prostata per i portatori di mutazioni patogenetiche di BRCA2.
Invece, risultati non hanno mostrato una forte associazione tra mutazioni di BRCA2 e melanoma.

«Una scoperta, che in effetti è rassicurante per le famiglie, è che non si è trovata una forte associazione tra difetti genetici di BRCA1/2 e molti altri tumori, come segnalato in precedenza in studi più piccoli», ha sottolineato Antoniou.

Più chiaro il legame tra difetti di BRCA2 e cancro alla prostata e al pancreas
L’analisi rende molto più chiaro il legame tra mutazioni di BRCA2 e rischio aumentato di cancro alla prostata e al pancreas, ha affermato in un comunicato stampa un altro autore dello studio, Marc Tischkowitz, professore nel dipartimento di genetica medica dell’Università di Cambridge.

«Nel complesso», ha affermato, «i risultati si aggiungeranno alle nostre conoscenze sull’ottimizzazione dello screening dei tumori e delle strategie di diagnosi precoce per le persone che si sa essere portatrici di questi geni difettosi».

Infine, ha detto Antoniou, andrebbero effettuati ulteriori studi per confermare queste associazioni analizzando coorti di soggetti portatori di mutazioni che non hanno sviluppato questi tumori, con follow-up a lungo termine.

Bibliografia
S. Li, et al. Cancer Risks Associated With BRCA1 and BRCA2 Pathogenic Variants. J Clin Oncol. 2022; doi:10.1200/JCO.21.02112; https://ascopubs.org/doi/10.1200/JCO.21.02112