Mirakl: il settore del vino alla rincorsa del modello marketplace


Il settore del vino alla rincorsa del modello marketplace: tecnologia, expertise ed ecosistema di Mirakl a supporto della digitalizzazione del comparto

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Il 2021 si è chiuso per il comparto vino in maniera positiva rispetto alle previsioni, mentre secondo Wine Intelligence le sfide che l’industria del vino dovrà affrontare durante il 2022 saranno diverse, tra cui: contenere i costi persuadendo i consumatori a fare acquisti; migliorare la sostanza e l’immagine della categoria alla luce delle crescenti richieste da parte dei governi di un cambiamento di impegno per la responsabilità ambientale e sociale; e rendere il prodotto rilevante per i consumatori giovani in età legale per bere alcolici. In questo scenario, Mirakl, la prima e più avanzata piattaforma SaaS di marketplace enterprise, mette a disposizione del settore vino la tecnologia, la competenza e l’ecosistema per trainare la crescita del comparto coerentemente con quanto delineato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza attraverso il modello marketplace.

“Il marketplace è la soluzione più efficace per attivare una transizione digitale nelle vendite online senza necessariamente aprire un eCommerce di proprietà, consentendo agilità, flessibilità e scalabilità” afferma Luca Cassina, Executive Vice President Customer Success B2C, Mirakl. “Questo modello permette benefici a tutti i player coinvolti, da un lato espande le opportunità per i retailer, dall’altro i venditori terzi possono unirsi e crescere in un ambiente eCommerce altamente qualificato e competitivo”.

Lo scenario italiano: le conseguenze digitali della pandemia sul Food & Beverage

Secondo una recente ricerca dell’Osservatorio Netcomm – Politecnico di Milano su eCommerce Food, il 2020 ha visto una crescita dell’84% della spesa online degli italiani in Food&Grocery raggiungendo in Italia i 2,9 miliardi di euro. I numeri per il 2021 hanno indicato un ulteriore balzo in avanti del comparto (+38% rispetto al 2020), trainati soprattutto dalla componente alimentare (+40%).

Le restrizioni legate alla pandemia, nonostante il grave impatto sul settore HoReCa, hanno favorito la creazione di nuovi modelli di business per rispondere alle mutate abitudini dei consumatori e lo sviluppo dell’eCommerce, gettando le fondamenta per la crescita digitale del comparto e spronando l’offerta verso importanti investimenti dedicati. Come sta avvenendo per altri settori, la scelta da parte degli acquirenti di acquistare online è destinata a crescere e ad affermarsi anche in ambito Food & Beverage, raggiungendo tassi di penetrazione in linea con i principali mercati esteri.

Anche il comparto wine in Italia sta assistendo a un’evoluzione digitale, come si desume nella ricerca “Il gusto digitale del vino italiano 2021” di Omnicom Public Relation Group Italia, che scatta una fotografia delle prime venticinque aziende vinicole italiane per fatturato, il vino del nostro Paese oggi si dimostra più digitale e sostenibile.

Dai dati emerge il profilo di una industry “virtuosa”, che dimostra sempre più attenzione per la digitalizzazione – attraverso progetti 4.0, utilizzo dei social e di canali eCommerce per la vendita online – e la sostenibilità. 7 cantine su 25, infatti, sono già al 100% autosufficienti dal punto di vista energetico o utilizzano energia da fonti rinnovabili, accelerando così la loro transizione ecologica. 12 sono le cantine che hanno attivato progetti di digitalizzazione del modello di business e vendita. 11 le cantine che possiedono una piattaforma eCommerce proprietaria sul proprio sito e 3 le cantine che vendono su piattaforme marketplace qualificate.

Il marketplace come driver di crescita del comparto wine

In questo scenario, il modello marketplace può essere un’ulteriore spinta alla transizione digitale della filiera enologica e alla crescita dei produttori, consentendo loro uno strumento completo per semplificare, assicurare e accelerare le vendite digitali delle cantine e gli acquisti da parte dei clienti sia B2B (ristoratori, hotel, enoteche), sia B2C (consumatori finali).

Mirakl è già attiva nel settore wine attraverso la collaborazione con WineSitting, leader francese di servizi per lo stoccaggio di vini e alcolici per conto di terzi. L’azienda ha infatti curato l’implementazione e il roll out del primo marketplace dedicato a vini e alcolici per i professionisti del settore HoReCa e della distribuzione (enoteche, ristoratori, distributori) basato su tecnologia Mirakl.

Il caso WineSitting

Grazie al marketplace, WineSitting offre uno strumento completo, concepito e pensato dagli utenti, per semplificare, assicurare e accelerare le vendite digitali delle cantine e gli acquisti da parte dei clienti: ristoratori, hotel, ed enoteche.

Diversi sono i benefici che il modello markertplace apporterà a WineSitting:

  • Per quanto riguarda i clienti, la soluzione permetterà di offrire un livello di servizio all’altezza delle aspettative, tra cui: disponibilità di migliaia di articoli aggiuntivi, consegne in 24h di vini di diversi produttori nello stesso ordine e senza ordine minimo, ottimizzazione della spesa per i clienti grazie a un’offerta di pagamento frazionata o differita, fino ad una rapida rotazione degli stock.
  • Per le cantine, il marketplace è un ulteriore driver di crescita che permette loro di digitalizzare i processi di vendita, consentendogli di fidelizzare clienti professionali fino a quel momento non raggiunti, continuando a garantire la logistica (stoccaggio e spedizione), attività storica di WineSitting.

Lanciato inizialmente in Francia, il marketplace di WineSetting estenderà le sue attività in Europa a partire dal 2023, grazie alla prossima apertura di magazzini in vari paesi europei (Spagna e Italia per completare l’offerta, Belgio, Germania e Austria per ampliare la distribuzione).