“Canzoni segrete” è il nuovo album di Pippo Pollina


Fuori per Jazzhaus Records/Storie di Note il nuovo lavoro di Pippo Pollina, “Canzoni segrete”. Si tratta del 24° album del cantautore palermitano

"Canzoni segrete" è il nuovo album di Pippo Pollina

I tempi cambiano e anche gli scenari di vita non sono più gli stessi. L’età che avanza, i figli che se ne vanno da casa, gli addii e le possibilità che emergono quando la vita vira bruscamente. Sono queste esperienze fondamentali e affascinanti che suscitano riflessioni e ispirano la scrittura di “Canzoni segrete”, il nuovo album di inediti di Pippo Pollina: canzoni che traducono stati d’animo in versi e melodie, canzoni che raccontano le riflessioni di un poeta.

Alcune tappe fondamentali della vita di Pollina: l’infanzia e la giovinezza a Palermo, gli esordi come cantante, cantautore e chitarrista con band che univano suoni folk a cultura regionale e coscienza politica. Lo studio della chitarra classica, poi il passaggio alla giurisprudenza e al giornalismo critico.

Con la presenza della mafia in Sicilia questo percorso divenne pericoloso e allo stesso tempo così frustrante da spingere Pollina verso nord. A metà degli anni ottanta viaggia per le zone pedonali d’Europa, cantando le sue canzoni ai passanti per strada.

Un fatidico giorno a Lucerna, viene avvicinato dal cantautore Linard Bardill che portò il giovane in studio, evento che ha completamente cambiato la sua vita. Pollina incontrò altri come lui, persone affini come Konstantin Wecker e, in seguito, Werner Schmidbauer e Martin Kälberer con cui iniziò a collaborare assiduamente. Il busker divenne un cantautore con numerosi album pubblicati, un poeta della canzone con radici nel sud e una nuova casa a Zurigo, un artista le cui canzoni trasmettevano non solo la magia del Mediterraneo ma anche l’inquietudine e la fallibilità dell’uomo.

«Ho compiuto 58 anni quest’anno, e sono in un luogo nel tempo in cui molto sta cambiando – racconta Pollina. I primi amici ci salutano, così come i genitori. E’ ora di cominciare non solo a fare il punto, ma anche di prendere coscienza delle nuove domande che ora si prospettano. I capelli cominciano a ingrigirsi, i figli sono volati via dal nido, le prospettive cambiano. Prima di tutto, però, ritrovarsi di nuovo significa dire addio alla vita come l’hai vissuta fino a qui. Prima si trova la pace, poi si passa ad affrontare nuove esperienze e obiettivi. Questi non saranno gli stessi di quando avevi 30 anni. Per molte persone, questo periodo implica nuove relazioni, per qualcuno forse una nuova famiglia. Non siamo più gli stessi di prima».

Ed è anche per questo che Pippo Pollina continua a cantare “Canzoni segrete” sul potere della musica, sulle conseguenze della prosperità, su questa strana pandemia e su passioni mutevoli, sogni, speranze e delusioni. Tutte le canzoni sono state scritte tra gennaio 2019 e giugno 2020, ad eccezione di “Leo”, scritta e composta da Pollina e Georges Moustaki nel 1994, struggente omaggio al celebre chansonnier francese Léo Ferré.

Registrato in diversi studi tra Italia, Francia, Germania e Svizzera, l’album si è trasformato in un progetto che ha sfidato Pippo Pollina come compositore e poeta, ma anche come pensatore, musicista e arrangiatore: “dopotutto, sono nel mezzo della mia ricerca e sono consapevole che a questa età ho bisogno di scoprire cose nuove e affrontare nuove sfide. È una fase strana in cui trovarsi, non più giovane, ma non ancora vecchio. E poi ecco che arriva il Coronavirus a bloccare tutto. Ho potuto sfruttare questo periodo tranquillo per scrivere un romanzo e registrare l’album senza fretta. Le canzoni sono l’espressione musicale di questi dubbi con cui anche io ho dovuto confrontarmi”.

Sono oltre venti i musicisti coinvolti nella registrazione di questo nuovo lavoro di Pollina, tra cui il polistrumentista Martin Kälberer (che è stato anche produttore e co-arrangiatore dell’album), i chitarristi Jean Pierre von Dach e Titus Vollmer, il bassista Alex Klier e il batterista Leonardo Guadarrama. Si possono ascoltare archi, vari strumenti a fiato, armonica e fisarmonica, e in alcuni brani compare un coro maschile potentemente evocativo.

Con una voce ruvida e allo stesso tempo musicale, Pippo Pollina gioisce e discute, chiacchiera e riflette. A volte con tocco laconico ma mai senza mai perdere una fondamentale riverenza per la bellezza del suono e la potenza dell’arte, nella consapevolezza che la musica è un dono. Ecco le basi, fuor di ogni dubbio, di un album ambizioso, maturo e coerente, che Pippo Pollina porterà in scena in tutta Europa dall’inizio del 2022, culminando in un gran finale all’Arena di Verona nell’agosto 2023.

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