Bronchiettasie: bene l’uso del colistimetato


Bronchiettasie non correlate a fibrosi cistica: l’uso del colistimetato sodico in polvere per nebulizzazione somministrato tramite l’inalatore I-neb AAD è efficace

Bronchiettasie non correlate a fibrosi cistica: l'uso del colistimetato sodico in polvere per nebulizzazione somministrato tramite l'inalatore I-neb AAD è efficace

Sono stati presentati al congresso dell’ERS i risultati finali dello studio di fase 3 PROMIS-I. Lo studio, che ha valutato l’uso del colistimetato sodico in polvere per nebulizzazione somministrato tramite l’inalatore I-neb AAD (“CMS I-neb”) nella prevenzione delle esacerbazioni polmonari in pazienti con NCFB, dimostra che la terapia – rispetto al placebo – riduce significativamente  la frequenza annua di tutte le esacerbazioni, incluse quelle  gravi, in pazienti affetti da NCFB e infezione cronica da Pseudomonas aeruginosa, prolungando il tempo alla prima riacutizzazione e migliorando la qualità della vita (QoL) dei pazienti. Il trattamento è risultato essere ben tollerato.

Nei pazienti con NCFB, l’infezione polmonare da P. aeruginosa è associata a frequenti esacerbazioni polmonari e ricoveri ospedalieri, ad un peggioramento della qualità della vita e a un aumento della mortalità1. Attualmente non esiste alcuna terapia inalatoria approvata per questa malattia.

I risultati dello studio sono stati presentati alle ore 9.30 CEST, durante la sessione ALERT, dedicata agli studi clinici: bronchiectasis and COVID.

Lo studio ha valutato gli effetti del CMS I-neb sulla frequenza delle esacerbazioni polmonari in pazienti con NCFB e infezione cronica da P. aeruginosa. Il trial ha raggiunto il suo obiettivo primario: l’uso del CMS I-neb® in due dosi giornaliere ha ridotto in modo statisticamente significativo le esacerbazioni polmonari nel corso di dodici mesi. Sono stati randomizzati un totale di 377 pazienti, 177 al CMS I-neb e 200 a placebo. Il tasso annuo di esacerbazioni è risultato significativamente più basso nei pazienti in terapia con CMS I-neb® rispetto al placebo (0,58 per paziente/anno rispetto a 0,95, rischio relativo (RR) 0,61 IC 95% 0,46-0,82, p=0,00101). Gli effetti del trattamento sono stati ancora più evidenti nei pazienti aderenti alla terapia (riduzione del 43,5% delle esacerbazioni, p= 0,00080).

Lo studio ha inoltre raggiunto importanti obiettivi secondari, dimostrando miglioramenti rispetto al placebo, quale il tempo alla prima esacerbazione, significantemente ritardato nel gruppo con CMS I-neb® (HR 0,59, IC 95% 0,43-0,81, p=0,00074). Anche la frequenza delle esacerbazioni gravi si è significativamente ridotta (RR 0,41 IC 95% 0,23-0,74, p=0,00300). La qualità della vita misurata tramite il St. George’s Respiratory Questionnaire (SGRQ) è risultata nettamente superiore dopo i dodici mesi di trattamento nel braccio con CMS I-neb, con una differenza di 4,55 punti, rispetto al braccio con placebo (p=0,0055). Dopo ventotto giorni di trattamento la densità di P. aeruginosa è diminuita significativamente nei pazienti trattati con CMS I-neb (p < 0,00001). La percentuale di pazienti per i quali sono stati riferiti eventi avversi è risultata simile nei due gruppi. Broncospasmo e resistenza agli antibiotici sono stati osservati raramente (2,8% e 1% rispettivamente).

“I risultati dello studio PROMIS-I dimostrano che il CMS assunto due volte al giorno tramite l’I-neb riduce la frequenza delle esacerbazioni polmonari e migliora la qualità della vita nelle persone affette da bronchiectasia e infezione cronica da P. aeruginosa” ha dichiarato il Dr. Charles Haworth, Pneumologo al Cambridge Centre for Lung Infection del Royal Papworth Hospital e Chief Investigator del PROMIS-I. “Questi dati indicano inoltre che un trattamento di 12 mesi è ben tollerato. Questi risultati sono incoraggianti per i pazienti, poiché ad oggi non esiste un trattamento farmacologico approvato per questa indicazione”.

La NCFB ha un decorso progressivo, determinato principalmente dal tasso di esacerbazioni, molte delle quali sono legate a P. aeruginosa. Per questo gli sforzi della ricerca farmaceutica orientati alla cura dell’infezione da P. aeruginosa e delle esacerbazioni ad essa associate restano una priorità clinica.

Il programma clinico PROMIS ha ottenuto da FDA la designazione di Qualified Infectious Disease Product (QIDP) e il Fast Track per la prevenzione delle esacerbazioni polmonari nei pazienti adulti con NCFB e P. aeruginosa.

Ad oggi non esistono trattamenti inalatori approvati per la bronchiectasia associata all’infezione da P. aeruginosa. Zambon e il suo storico partner Xellia continueranno a collaborare attivamente affinché il farmaco venga approvato in tutto il mondo.