I talebani a Kabul: migliaia in fuga dall’Afghanistan


I talebani sono entrati a Kabul, il presidente Ghani lascia l’Afghanistan. Maxi evacuazione dal Paese, via anche gli italiani

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Dopo giorni di conquiste delle principali città dell’Afghanistani talebani sono entrati anche nella capitale Kabul. Il presidente Ashraf Ghani ha lasciato il Paese e ha invitato tutti a evitare scontri. Mentre i Paesi stranieri organizzavano l’evacuazione del personale diplomatico dispiegato in Afghanistan, l’aeroporto di Kabul è stato preso d’assalto dalla popolazione in fuga, alla ricerca di un volo per lasciare la città.

Intorno alle 23.30 italiane di domenica, spiega la Dire (www.dire.it), è decollato dall’aeroporto di Kabul un KC 767 dell’Aeronautica Militare per riportare in Italia personale diplomatico che era stanziato nella capitale afghana e alcuni ex collaboratori afghani.

I talebani, entrati ieri a Kabul, hanno dichiarato che “la guerra in Afghanistan è conclusa“, e di aver “raggiunto ciò che volevano ottenere”, ovvero “la libertà” del Paese e “l’indipendenza” del popolo afghano. A rilasciare queste dichiarazioni, ai cronisti dell’emittente regionale Al Jazeera, è stato uno dei portavoce dei guerriglieri, Mohammad Naeem.

Le parole del dirigente dei talebani arrivano il giorno dopo il loro ingresso nella capitale Kabul, che è avvenuto senza che si verificassero combattimenti rilevanti. La presa della capitale è l’ultima tappa di un’offensiva che li ha visti conquistare 26 dei 34 capoluoghi di provincia del Paese in meno di due settimane.

Dirigenti dei talebani, che sono voluti rimanere anonimi, hanno riferito ai media internazionali che stanno richiamando rappresentanti dalla diverse province del Paese nell’ottica di istituire un governo, ma che per completare questo passaggio aspetteranno che tutte le forze militare stranieri abbiano lasciato l’Afghanistan.

PERSONALE ITALIANO EVACUATO, POPOLAZIONE IN FUGA

Mentre i Paesi stranieri organizzavano l’evacuazione del personale diplomatico dispiegato in Afghanistan, l’aeroporto di Kabul è stato preso d’assalto dalla popolazione in fuga, alla ricerca di un volo per lasciare la città.

Diversi attivisti hanno denunciato discriminazioni ai danni dei cittadini afghani. Rakhshanda Jilali, un difensore dei diritti umani locale ascoltato dai media internazionali, ha detto che “si sta assistendo all’evacuazione dei diplomatici mentre noi aspettiamo nell’incertezza più totale“. Fonti concordanti hanno riferito che i cittadini stranieri e il personale delle varie ambasciate vengono fatti evacuare dall’ala militare dell’aeroporto. Nei giorni scorsi gli Usa e la Gran Bretagna hanno inviato in Afghanistan rispettivamente 3mila e 600 soldati, proprio nell’ottica di favorire le operazioni per abbandonare il Paese.

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