Crisi di governo, la diretta: il Pd apre alle elezioni


Crisi di governo, dopo la fiducia ‘raccogliticcia’ al Senato è ancora caos. Il Pd apre alle elezioni: “La maggioranza c’è, ma non si governa così”

Crisi di governo, dopo la fiducia 'raccogliticcia' al Senato è ancora caos. Il Pd apre alle elezioni: “La maggioranza c’è, ma non si governa così”

Una maggioranza stretta, ‘raccogliticcia‘: questo il verdetto della votazione di ieri al Senato, dove il governo Conte ha incassato il sì alla fiducia con soli 156 voti. “Scongiurato il salto nel buio per l’Italia”, commentano fonti Pd, ma è chiaro che la strada per l’esecutivo “è strettissima”, per citare le parole del segretario dem Zingaretti. Il premier Conte cerca di tirare le fila della propria maggioranza e rilanciare l’azione di governo, anche se resta possibile una visita al Colle per riferire sulla situazione al presidente Mattarella.

Italia Viva, intanto, rilancia la propria offensiva e, ribadendo di essere componente fondamentale per la maggioranza, attacca un Conte “attaccato alla poltrona” mentre il centrodestra si compatta e, dopo le espulsioni di ieri sera, chiede al premier di presentarsi dimissionario al Quirinale.

ORE 17.50 – CONTE AL QUIRINALE ALLE 18 E 30 PER INFORMATIVA SU SITUAZIONE POLITICA

A quanto si apprende il Presidente del consiglio Giuseppe Conte salira’ alle 18 e 30 al Quirinale per un’informativa al presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo il voto di fiducia.

ORE 17.45 – P. CHIGI: POSTI OFFERTI A RENZI? NON E’ CONSUETUDINE DEL PREMIER

Palazzo Chigi precisa che “non rientra nello stile e nelle consuetudini del Presidente Conte offrire ruoli e posti di governo, posti e ruoli peraltro indisponibili”. La precisazione a proposito dell’articolo pubblicato oggi sul Corriere della Sera con riferimento ai virgolettati riportati del senatore Renzi.

ORE 16.50 – VERTICE DI OLTRE TRE ORE, MAGGIORANZA CON CONTE: AVANTI CON NUOVO PATTO

Le forze di maggioranza concordano con il presidente del consiglio Giuseppe Conte un percorso che dovra’ portare ad ampliare la base parlamentare che sostiene l’esecutivo e a rafforzarne la squadra. E’ questo, spiegano fonti, l’esito della riunione durata oltre 3 ore tra il premier, i leader e i capidelegazione dei partiti. Nel vertice, che si e’ tenuto in videoconferenza, non e’ stato indicato un termine entro il quale raggiungere questi obiettivi, fermo restando che sui tempi viene considerata prioritaria l’indicazione che esprimera’ il Quirinale. Sara’ il premier Conte a tracciare il percorso politico che avra’ il suo architrave su un nuovo patto di legislatura.

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ORE 16.30 – GOVERNO. SETTE GIORNI PER SALVARLO, IL 27 BONAFEDE AFFRONTA L’AULA

Una settimana. Non di più. Il governo e la maggioranza hanno sette giorni per ‘rimpolpare’ i numeri a palazzo Madama, perché mercoledì 27 gennaio Camera e Senato voteranno la relazione sullo stato della Giustizia del ministro Alfonso Bonafede. “Voteremo contro”, ha annunciato ieri Matteo Renzi. Che, qualche giorno fa, ammetteva candidamente: “Mi sto ancora mangiando le mani per non avergli votato la sfiducia”.

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ORE 16.00 – MES. DE FALCO: SONO FAVOREVOLE A PATTO CHE NON CREI PROBLEMA POLITICO

Se andrò nel MAIE? “No, non mi interessa, per il momento rimango dove sono. Questa maggioranza è sufficiente per superare questi scogli. Non serve una maggioranza assoluta ma una chiarezza sugli obiettivi, in questo modo l’azione di governo potrebbe esser comunque efficace. La mia è una fiducia critica e attenta”.Così a Rai Radio1, ospite di ‘Un Giorno da Pecora’, il senatore del gruppo Misto Gregorio De Falco.

“Non dobbiamo sottovalutare- aggiunge- che gli argomenti posti da Renzi sono temi veri. I primi due, ad esempio, li ho perfettamente condivisi, mi riferisco a quelli su task force e cabina di regia”.

E al Mes lei è favorevole? “Sì, sono favorevole. E’ possibile attivare il Mes senza creare nessun problema. Attualmente chiedo che sia attivato, ma se questo poi crea un problema politico che poi porta a perdere tutto allora non è ragionevole”.

ORE 15.30 – GASPARRI: È MORTO, NON CONSENTIREMO VIOLAZIONE COSTITUZIONE

“Il governo Conte non esiste. Nel 2011 il governo Berlusconi ottenne l’approvazione dell’assestamento del bilancio dell’anno precedente con una maggioranza di 309 voti. L’assestamento fu approvato ma dalla presidenza della Repubblica Napolitano osservò che il Governo non aveva più la maggioranza assoluta. Quella vicenda accelerò le dimissioni del Governo Berlusconi”.

“Ora basta perché non assisteremo inerti alla violazione di leggi e di norme costituzionali e alla prassi che ha precedenti eclatanti”, conclude Gasparri. furono presentate pochi giorni dopo”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

ORE 15.00 – IL DISCORSO CULT DI CIOFFI: CONTE AVANTI, IN NOME DELL’AMORE TRA OSSIGENO E CARBONIO

“Signor Presidente, perché siamo qua?” E’ con questa domanda impegnativa, che il senatore M5s Andrea Cioffi inizia ieri in Senato il suo intervento nella discussione generale sulla fiducia al governo.Un discorso molto diverso nel tono e nei contenuti da quello dei colleghi, un’orazione gia’ diventata a suo modo un ‘cult’ della rete e dei social. Cioffi, ex sottosegretario allo Sviluppo, si risponde subito: “Siamo qua per essere il popolo. Cittadini che prestano il loro cuore e la loro testa al servizio del popolo”.

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ORE 14.40 – CERNO (PD): BASE SI PUO’ ALLARGARE MA SU IDEE, NON NUMERI

“Il Governo non può certo accontentarsi di una partenza con la ‘Var’ come è stato ieri in Senato, quando gli ultimi due ‘Sì’ sono stati convalidati dall’arbitro Casellati al fotofinish. Fa bene Conte a rinnovare il suo appello di allargamento della base politica e numerica. Ma, a maggior ragione, serve che le idee e i valori portanti del patto Pd-5 Stelle risuonino alti a definire il campo di gioco dei progressisti”. Lo dice in una nota Tommaso Cerno, senatore del Pd.

“Mentre la destra difende Trump e l’assalto al Campidoglio, noi difendiamo la libertà, i diritti e l’ambiente come patrimonio comune del pianeta di domani e immaginiamo di costruire un progetto che parta dall’emergenza per indicare una visione dell’Italia e della nuova Europa nei prossimi decenni e non certo nelle prossime ore- dice Cerno- Se parte così, c’è uno spiraglio per fare qualcosa di buono. Se invece sarà la settimana di Babbo Natale, il regalo sarà una crisi politica e di valori che renderà difficile essere creduti dal Paese”.

ORE 14.15 – BETTINI: ORA ALLARGARE MAGGIORANZA O ELEZIONI, PD NON LE TEME

“Se durante l’emergenza si allargherà la maggioranza e si consoliderà il quadro, vorrà dire che potremo fare un patto di legislatura fino alla fine e avere un riassetto del governo. Se questo non accadrà si andrà alle elezioni, noi non abbiamo paura delle elezioni”. Così il dem Goffredo Bettini intervistato a SkyTg24. “Nelle prossime settimane capiremo se ci sono le condizioni per un patto di legislatura”, aggiunge.

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ORE 14.00 – BORDO (PD): RENZI SENZA PROSPETTIVA POLITICA, IMPOSSIBILE IV+DESTRA

“Se Matteo Renzi avesse deciso al Senato di votare contro la fiducia al governo, molto probabilmente il Gruppo di Italia Viva si sarebbe spaccato e forse l’esecutivo avrebbe avuto anche la maggioranza assoluta. Non sarà semplice arrivare a concludere la legislatura e, infatti, abbiamo detto noi per primi che c’è la necessità di rafforzare la maggioranza”. Così il vicepresidente dei deputati del Pd, Michele Bordo, intervistato da Sky Tg24.

D’altronde, aggiunge, “come è noto, dentro Italia Viva quasi tutti i parlamentari sono stati eletti grazie ai voti del Partito democratico e credo che la scelta compiuta da Renzi sia senza alcuna prospettiva politica. Anche perché, se noi ieri al Senato non abbiamo ottenuto una maggioranza politica forte, allo stesso tempo Renzi si ritrova senza alternative. A meno che non voglia decidere di sommare i voti di Italia Viva a quelli della destra. Una prospettiva che non mi pare possibile”.

ORE 13.45 – IN CORSO VERTICE DI MAGGIORANZA IN VIDEOCOLLEGAMENTO

E’ in corso il vertice di maggioranza con il premier Giuseppe Conte. La riunione, a quanto si apprende, avviene in videocollegamento. Partecipano i leader di partito e i capidelegazione. Conte dovrebbe salire al Colle per un’informativa informale al Capo dello Stato dopo il voto delle Camere sullo scostamento di bilancio.

ORE 13.30 – CENTINAIO (LEGA): SURREALE CIAMPOLILLO CHE VUOLE AGRICOLTURA

“Dopo l’indegno mercato delle vacche messo in atto da Conte e andato in scena ieri al Senato, oggi c’è già chi vorrebbe passare all’incasso per accaparrarsi poltrone e incarichi. Sentire infatti Lello Ciampolillo dichiarare di voler fare il ministro dell’Agricoltura nonostante le sue farneticanti teorie sulla Xylella, che a detta sua si cura col sapone e le onde elettromagnetiche, è una cosa surreale. Ecco chi sostiene Conte in Senato: una maggioranza raccogliticcia e composta da simili soggetti. Prima se ne vanno, meglio è per il Paese e per settori produttivi fondamentali come l’Agricoltura”. Lo dichiara in una nota il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, già Ministro dell’Agricoltura.

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ORE 13.00 – SERVIZI SEGRETI ALL’OPERA PER GARANTIRE MAGGIORANZA A CONTE? COPASIR CONVOCA DIRETTORE INTELLIGENCE

“In riferimento alle, per quanto smentite- si legge ancora-, notizie di interessamento da parte di componenti del Comparto intelligence, alle attività parlamentari afferenti alla tenuta del Governo, il Copasir audirà il Direttore Generale del DIS Prefetto Vecchione riservandosi anche ulteriori audizioni di approfondimento”.

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ORE 12.40 – GELMINI: VIETNAM A PALAZZO MADAMA, GIÀ DA PROSSIMA SETTIMANA

“Il governo, ieri sera al Senato, si è fermato a 156 voti di fiducia. Togliendo i 3 senatori a vita, che solitamente non partecipano attivamente alla quotidianità dei lavori parlamentari, la maggioranza si ferma a 153. Cosa vuol dire questo numero? Vietnam a Palazzo Madama, già dalla prossima settimana”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

ORE 12.30 – MARCUCCI: MAGGIORANZA C’E’ MA NON SI GOVERNA COSI’, CONTE RIFLETTA

“La maggioranza esiste ma non pensiamo di poter governare in questa situazione. Ci vuole una riflessione del Presidente Conte, ci vuole un patto di legislatura chiaro. Dobbiamo dimostrare che questa è una maggioranza che ha idee chiare, in grado di coinvolgere gruppi e singoli parlamentari”. Lo dice il capogruppo Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci a L’aria che tira su La7.

ORE 12.20 – SALVINI: MATTARELLA DICA SE QUESTA E’ UNA MAGGIORANZA

“Al Quirinale andremo anche noi a ragionare in maniera pacata e rispettosa a chiedere a Mattarella se questa maggioranza che va da Mastella a ex grillini ai senatori a vita può davvero risolvere i problemi dell’Italia”. Così Matteo Salvini, in diretta Fb, dove attacca governo e maggioranza: “Hanno annunciato la caccia ad altri senatori”.

ORE 12.10 – TOTI: ITALIA INGOVERNABILE, SERVONO LARGHE INTESE

“Questo non è il momento dei ‘responsabili’ dalla pelosa morale e dalla dubbia utilità. Credo sia il momento della ‘responsabilità’. Per uscire dall’emergenza più difficile della nostra storia recente serve un governo che tenga insieme le migliori energie del Paese, con un’ampia forza parlamentare, una grande capacità di dialogo con le forze economiche e sociali, un’importante capacità di influenzare le politiche europee”. Così su Facecebook il presidente della Regione Liguria e leader di Cambiamo!, Giovanni Toti.

ORE 12.00 – DELRIO: FATTO PRIMO PASSO, AL LAVORO PER QUADRO PIÙ SOLIDO

“Il voto in Parlamento conferma che c’è una maggioranza per continuare ad affrontare le urgenze del paese, che vive una profondissima crisi sanitaria e sociale. E’ un primo passo ed ora si può lavorare ad un quadro più solido, necessario per fare quelle riforme che l’Europa ci chiede. Si può rafforzare la maggioranza intorno a contenuti e progetti che hanno come obiettivo il bene del Paese. L’appello è rivolto al senso di responsabilità di chi si riconosce nelle esperienze moderate ed europeiste”.
Così a ‘Radio InBlu’ il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio.

ORE 11.45 – DELLA VEDOVA: L’ESECUTIVO CIAMPOLILLO NON PUÒ GESTIRE RECOVERY

“Non può essere il Governo Ciampolillo ad affrontare la crisi sanitaria ed economica più grave di sempre. Non può essere una maggioranza raccogliticcia ed eterogenea, affidata in modo decisivo a senatori senza alcun profilo politico omogeneo a rivedere il Next Generation Eu”. Lo dichiara il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova.
“Un altro Governo europeista e riformatore è possibile, con una nuova leadership e una maggioranza più ampia basata sulla politica e non sulla semplice aritmetica. Chi pensa che invece si possa andare avanti come nulla fosse- sottolinea Della Vedova- non aiuta l’Italia e prepara semplicemente una autostrada per il ritorno in grande stile dei sovranisti Salvini e Meloni alle elezioni, che comunque arriveranno”.

ORE 11.30 – TAJANI: SE NOI OGGI DETERMINANTI CONTE SALGA AL COLLE

“Se il centrodestra sara’ determinante sullo scostamento di bilancio, il governo dovra’ trarne le conclusioni e sarebbe doveroso da parte di Conte salire al Quirinale e presentare il quadro della situazione”. Lo dice Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia.

Tajani spiega che “dal punto di vista del diritto Conte non e’ tenuto a dimettersi, ma dal punto di vista politico un governo che non e’ in grado di governare cosa deve fare?”.

ORE 10.30 – RONZULLI (FI): E’ VITTORIA DI PIRRO, GOVERNO NON HA NUMERI

“Ieri il governo ha ottenuto una vittoria di Pirro. Ha raggiunto faticosamente solo la maggioranza semplice, nonostante i voti dei senatori a vita. Non hanno i numeri per governare e senza l’atteggiamento responsabile dell’opposizione non potrebbero approvare neanche lo scostamento di bilancio, necessario per rispondere alle esigenze degli italiani che sono sempre più in difficoltà. La maggioranza, dunque, ha ben poco di cui bearsi, non sarà facile per loro andare avanti così, non è immaginabile governare un Paese pallottoliere alla mano e il rischio è che a rimetterci siano ancora una volta i cittadini. Di certo da Forza Italia non arriverà mai alcun sostegno a nessun governo di sinistra. Non saranno due defezioni a mettere in discussione il nostro essere convintamente all’opposizione”. Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, a Uno Mattina su Rai 1.

ORE 9.50 – BELLANOVA: CONTE MOLTO AFFEZIONATO ALLA SUA CENTRALITA’

“Conte si è molto affezionato al suo ruolo e alla sua centralità e ha tolto spazio al ruolo del Parlamento. Basta vedere quanti decreti e quanti Dpcm sono stati fatti. Non ci si può sostituire alle sedi parlamentari. Io ho provato a comunicare con lui. Il giorno della conferenza stampa gli ho scritto anticipatamente delle mie dimissioni. Ma come al solito non ha risposto”. Così la senatrice di Italia Viva Teresa Bellanova a “The Breakfast Club” su Radio Capital.

“I voti presi da Conte? Mi paiono poca cosa. Pensare di aver vinto con 156 voti, alcuni dei quali raccattati con contrattazioni poco qualificabili e tre senatori a vita. Le sorti delle istituzioni mi sembrano poco solide” continua la Bellanova a Radio Capital.

ORE 9.30 – LANDINI: COSTRUTTORI VANNO CERCATI NEL PAESE, CONTE CI CONVOCHI

Il ringraziamento del premier al sindacato in aula “l’ho preso come un ringraziamento non tanto ai sindacalisti ma ai lavoratori che il sindacato rappresenta, gli sforzi e i sacrifici li stanno facendo le persone tutti i giorni”. Lo dice il segretario della Cgil, Maurizio Landini, ospite di Agorà su Rai3, chiedendo che “dopo questa crisi poco comprensibile oggi i costruttori vanno cercati nel Paese e mi aspetto- conclude- che da stamattina il governo convochi le parti sociali perchè noi non abbiamo ancora avuto l’occasione di confrontarci sul recovery fund”.

ORE 9.15 – ZINGARETTI: SENTITO CONTE, ORA RAFFORZARE E AMPLIARE BASE PARLAMENTARE

Tornare a concentrarsi sui problemi del paese, rafforzare la squadra allargando la base parlamentare del governo. Nicola Zingaretti a Radio Immagina delinea i due fronti su cui si deve muovere l’esecutivo dopo il voto di ieri sera al Senato.

Zingaretti spiega di aver sentito gia’ ieri il premier Giuseppe Conte e di aver concordato sul lavoro da fare. “Abbiamo evitato il salto nel buio e abbiamo fatto bene. Oggi, ad esempio, si rivotera’ lo scostamento di bilancio. Questo e’ possibile – dice Zingaretti -perche’ abbiamo evitato il salto nel buio. Ora dobbiamo agire su due fronti molto chiari: tornare a concentrarci sui problemi degli italiani in primo luogo. C’e’ un’agenda di cose da fare come non mai concreta e urgente. Gli italiani non devono essere lasciati soli”.

L’altro fronte, aggiunge, “e’ costruire una prospettiva politica a questo governo. Perche’ sono corrette alcune riflessioni di stampa sul voto al Senato. Ma i numeri confermano anche che non c’era nessuna ipotesi di governo alternativa a questa. Ora dobbiamo rafforzare e ampliare la forza parlamentare di questo governo”.