Mezzo secolo senza Jimi Hendrix, leggenda del rock


Mezzo secolo senza Jimi Hendrix: il 18 settembre del 1970 l’addio alla leggenda del rock con una carriera breve ma piena di capolavori

Mezzo secolo senza Jimi Hendrix: il 18 settembre del 1970 l’addio alla leggenda del rock con una carriera breve ma piena di capolavori

Mezzo secolo da leggenda. Com’e’ stata la sua vita, come lo e’ la sua musica, ancora oggi. È il 18 settembre del 1970 quando il piu’ grande e influente chitarrista rock viene trovato senza vita in hotel a Londra. Fino ad allora la vita di Jimi Hendrix era stata un susseguirsi di colpi di scena, di novita’, di passioni. Ma tutto ruotava attorno alla sua chitarra. Fin dai primi giorni della sua vita, quando il padre gli cambio’ nome: era nato come Johnny Allen Hendrix, divenne James Marshall Hendrix. E poi la sua prima chitarra, un rozzo cordofono ricavato da una scatola da sigari sopra cui allungò un elastico (pratica tipica dei piu’ poveri chitarristi blues agli esordi), mentre il primo vero strumento del giovane Hendrix fu una chitarra per destrimani regalatagli dal padre dopo la morte della madre, mentre lui era mancino. Per questo imparo’ velocemente a suonare rovesciandola, e questa abitudine caratterizzo’ tutta la sua carriera artistica. E poi l’ascesa rapidissima verso il successo, grazie all’incontro con Chas Chandler, all’epoca ancora bassista degli Animals, che inevitabilmente riconobbe qualita’ straordinarie, uniche, in quel giovane, stravagante ma fenomenale chitarrista di Seattle, nato il 27 novembre 1942. La sua brevissima vita, spiega l’agenzia di stampa Dire (www.dire.it), ci ha regalato appena 4 album, tra il 1967 e il 1970, che hanno pero’ lasciato il segno: Are You Experienced, Axis: Bold as Love, Electric Ladyland, Band of Gypsys.

LE STORICHE ESIBIZIONI DAL VIVO

Ma e’ soprattutto nelle esibizioni dal vivo che Hendrix mostra a tutti le sue straordinarie doti, artistiche ma anche legate alla capacita’ di stare sul palco. Come a Woodstock, quando sale per ultimo sul palco, in chiusura, con mezza giornata di ritardo, all’alba del 19 agosto del 1969, davanti a ‘soli’ 200mila spettatori, di cui gran parte aveva preso la via di casa, storditi da 3 giorni di alcol e droghe: un’esibizione che ancora oggi viene ricordata, anche per una versione straordinaria, distorta ed elettrica di The Star-Spangled Banner, di protesta contro le politiche degli Usa, compresa la Guerra in Vietnam. Come nella leggenda e’ rimasta la sua esibizione al Festival Internazionale di Musica Pop di Monterey, che si tenne dal 16 giugno al 18 giugno 1967. Alla fine della sua esibizione, Hendrix diede alle fiamme la sua chitarra, una Fender Stratocaster. Tutto in pochi anni, una carriera ed una vita brevissime. Perche’ Jimi ha appena 27 anni quando la sua giovane vita ha una fine, in piena solitudine.

LA MORTE PRECOCE

La mattina del 18 settembre 1970, la vita di Hendrix si spegne nell’appartamento che aveva affittato al Samarkand Hotel di Londra, al 22 di Lansdowne Crescent. La sua ragazza tedesca Monika Dannemann, presente nella stanza al momento del fatto, racconta di come Hendrix sia soffocato da un improvviso conato di vomito causato da un abuso di farmaci. Perche’ Jimi non riusciva a prendere sonno, soprattutto in quel periodo. Ci sono tante versioni, tanti dubbi su quelle ore: non ultima, quella di uno degli infermieri accorsi, pare notoriamente un razzista e che per questo non intervenne con la giusta rapidita’. Ma c’e’ pure chi ipotizza che fosse ancora vivo all’arrivo dell’ambulanza e sia soffocato durante il trasporto in ospedale a causa del sopraggiungere di vomito, in assenza di un supporto sotto la sua testa. Molto probabile, pero’, che abbiano influito i ritardi nei soccorsi, a partire dalla chiamata, che ci mise ben 20 minuti da quando si accorse che Hendrix non stava bene. Lui, come Janis Joplin, e pure Brian Jones, Jim Morrison, fino a Kurt Cobain, Amy Winehouse: tutti ‘entrati’ a far parte del mitologico Club 27, ‘riservato’ a quei musicisti maledetti scomparsi tutti alla stessa eta’, appunto 27 anni. Hendrix aveva in lavorazione un album, che venne pubblicato solo parzialmente nel 1971 con il titolo di Cry of Love e raggiunse la terza posizione della classifica Billboard: le registrazioni resteranno in circolazione in tale forma provvisoria fino al 1997, quando tutte le tracce vennero ordinatamente e interamente ripubblicate con il titolo originario di First Rays of New Rising Sun.