Dalle vipere alle vespe, dalle meduse ai calabroni. D’estate aumenta la possibilità di punture di questi animali, i consigli degli esperti
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Un aspetto da non sottovalutare in estate riguarda gli incontri ravvicinati che si possono avere con insetti, vipere e animali marini. Quali raccomandazioni seguire in questi casi?
Puntura di vespe, api e calabroni…
Per le punture degli imenotteri (punture vespe, punture api, punture calabroni) ci possono essere due aspetti differenti da considerare. Le prime sono le reazioni cutanee localizzate, trattabili con applicazioni locali di ghiaccio (non direttamente sulla cute) ed eventualmente con cortisone e antistaminici. Oltre a queste si possono verificare anche delle reazioni sistemiche, che comprendono orticaria, gonfiori sottocutanei, difficoltà respiratoria da edema laringeo, vomito e diarrea, fino al quadro più grave, lo shock anafilattico, caratterizzato da un improvviso calo della pressione arteriosa con perdita di coscienza. Tali reazioni possono essere estremamente severe e persino fatali.
In caso di puntura a cosa prestare attenzione?
Se dopo essere stati punti da un’ape, da un calabrone o da una vespa, oltre al dolore e alla reazione locale, subentrano sintomi come un intenso malessere generale, orticaria diffusa, senso di mancamento o mancanza di respiro, è bene senza indugio allertare il 112 e farsi trasportare al Pronto Soccorso più vicino. Per le emergenze è disponibile, inoltre, una terapia specifica da portare con sé: l’adrenalina per auto-iniezione, un farmaco salvavita ad azione rapidissima e fornito gratuitamente ai pazienti che abbiano già presentato reazioni allergiche alla puntura di imenotteri.
Morso di vipere…
È un animale piuttosto timido, che morde solo se molestato e il cui veleno, per tipo e quantità, solo raramente provoca dei quadri clinici gravi. Attenzione ai muri a secco