Vetrina sulla danza, 5 appuntamenti con Fabbrica Europa


Dal 21 al 24 maggio Fabbrica Europa porta al Teatro Cantiere Florida di Firenze cinque appuntamenti con la danza nazionale e internazionale

ALEXANDRE FANDARD Quelques uns le demeurent
ALEXANDRE FANDARD Quelques uns le demeurent

Fabbrica Europa si sposta al Teatro Cantiere Florida per un focus di quattro giorni sulla danza contemporanea italiana e internazionale. Dal 21 al 24 maggio si alternano sul palco del Florida Goblin Party, Olimpia Fortuni, Francesco Sgrò, Alexander Fandard e Marco Chenevier (Biglietti: 12€ / 10€ / 8€. Abbonamento danza Florida 30€ per i 5 spettacoli, info 055/351599).

Silver Knife di Goblin Party (Corea) è ispirato al tradizionale coltello d’argento coreano indossato storicamente dalle vedove come simbolo di fedeltà, usato anche per difendere la propria castità o per suicidarsi. Le 4 danzatrici ballano, cantano, rappano, usano parole scurrili, si agitano, stanno ferme, mostrandoci i sentimenti contraddittori di donne timide o piene di rabbia, tenere o taglienti come un pugnale affilato e portandoci così a guardare oltre il velo dell’intimità (21 maggio h 21).

GOBLIN PARTY _ Silver Knife

Do animals go to heaven? di Olimpia Fortuni si interroga sul rapporto fra uomo e animale attraverso una riflessione sulla violenza. Prende corpo un’immersione profonda nella paura della graduale degenerazione dell’uomo verso il disordine. Un’indagine su bellezza e orrore, ombra e luce, per rinnovare un possibile equilibrio fra questi opposti insiti nella natura umana (22 maggio h 21).

Collapse di Francesco Sgrò è una storia semplice: 5 persone, 35 palline, 5 clave, 1 ruota, la musica che accompagna una travolgente fantasia di corpi e oggetti. Fisicità, danza, giocoleria e acrobatica sono gli ingredienti di questa appassionante forma di elogio al movimento (23 maggio h 21).

Quelques-uns le demeurent del giovane coreografo francese Alexandre Fandard è un assolo ispirato alla citazione di Samuel Beckett “Tutti siamo nati pazzi, alcuni rimangono tali”. Attingendo all’estetica del chiaroscuro, questa pièce poetica e pittorica di grande potenza espressiva, è un’esplorazione della vertigine della follia, è il paradosso inscritto in un corpo che si libera dal nulla prima di esserne colto. E mentre il corpo lotta, nasce la creazione (24 maggio h 21).

Il ‘5’ nell’esoterismo simboleggia la vita universale, l’individualità umana, la volontà, l’intelligenza, l’ispirazione, il genio. Simboleggia anche l’evoluzione verticale, il movimento progressivo ascendente. In Quintetto il coreografo Marco Chenevier crea uno spettacolo nello spettacolo partendo dalla domanda: come far fronte alla creazione artistica in tempi di crisi? (24 maggio h 22).

Info sul Festival a questo link.