Terrore a Jalalabad: attaccata la sede di Save the Children


L’attacco che ha provocato almeno 5 morti e 25 feriti è stato rivendicato dall’Isis. Save The Children sospende tutte le attività in Afghanistan

Sangue e terrore nella sede di Save the Children a Jalalabad, in Afghanistan, attaccata da un commando di terroristi : l'Isis ha rivendicato la strage

Sangue e terrore nella sede di Save the Children di Jalalabad, in Afghanistan, attaccata stamani da un commando di terroristi. Come riferisce l’agenzia Dire l’attentato si è verificato alle 9.10 ora locale, quando un kamikaze si sarebbe fatto esplodere all’ingresso del compound che ospita l’organizzazione non governativa. In seguito altri uomini armati sono entrati all’interno e hanno sparato con armi automatiche.

Dall’edificio sede di Save the Children sono fuggite diverse persone, compresi bambini, mentre le forze governative hanno cinto d’assedio il compund all’interno del quale si sono asserragliati i terroristi. Dopo ore di combattimenti, 45 membri dello staff della ong sono stati liberati dalle forze di sicurezza afghane.

Secondo l’agenzia di stampa Pajhwok, che ha pubblicato diverse immagini su Twitter, il bilancio sarebbe di 5 morti, tra cui almeno due dipendenti di Save the Children, e 25 feriti. Secondo l’agenzia Dpa i quattro assalitori sarebbero stati uccisi.

L’attacco a Jalalabad è stato rivendicato dall’Isis attraverso la sua agenzia Amaq. “Tre martiri hanno preso parte all’attacco contro fondazioni britanniche e svedesi e contro istituzioni governative afghane” affermano i miliziani del Califfato nero nel messaggio in cui si fa riferimento al Comitato svedese per gli affari umanitari e all’ufficio del ministero afghano per le Donne che si trovano nel compound.

“La nostra preoccupazione primaria rimane quella di garantire la sicurezza di tutto il nostro staff. In seguito a quanto sta avvenendo, tutti i nostri programmi in Afghanistan sono stati temporaneamente sospesi e i nostri uffici sono stati chiusi” si legge sul sito di Save The Children Italia.

“L’attacco è avvenuto intorno alle ore 9 locali, l’alba in Italia. La nostra prima preoccupazione è la sicurezza del nostro staff. Siamo in attesa di ricevere ulteriori informazioni dal nostro team e considerando che la situazione è ancora in fase di evoluzione, non siamo al momento in grado di fornire ulteriori informazioni” si legge ancora.

Save the Children lavora in Afghanistan dal 1976 in 16 delle 34 province del Paese. L’Organizzazione realizza progetti per la protezione dell’infanzia, progetti di educazione, salute e nutrizione, interventi per contrastare e prevenire la povertà delle famiglie e dei bambini, e di risposta alle emergenze, grazie ai quali raggiunge oltre 1,4 milioni di bambini.

“Ci riempie di tristezza e ci ricorda di quanto chi fa del bene, chi è in trincea, abbia bisogno di sicurezza” ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano in apertura dei lavori di Coopera, la conferenza nazionale per la cooperazione allo sviluppo.