California devastata dagli incendi: 10 morti nelle valli del vino


L’area più colpita dello stato americano è quella Nord: Capa, Yuba e Sonoma le contee nella morsa dei roghi

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Clima secco e arido con venti fino a 80 km/h hanno alimentato le fiamme (foto Twitter)

SAN FRANCISCO – Sono almeno dieci le vittime della serie impressionante di incendi che da ormai più di 24 ore non danno tregua all’area settentrionale dello stato della California.

Alimentate da venti forti e favorite dalla perdurante siccità, le fiamme hanno distrutto decine di vigne e aziende vitivinicole nella Napa Valley e nelle altre aree californiane famose per la produzione di vino. Le strutture di proprietà del musicista Dave Matthews e del regista Francis Ford Coppola sono state chiuse ed evacuate.

Come riferisce la BBC nella sua edizione online al momento sono più di 20mila le persone evacuate mentre gli edifici bruciati sono più di 1500. Le contee più colpite dagli incendi, i più gravi nella storia dello stato americano, sono quelle di Napa (due vittime), Sonoma (dove si contano sette morti) e Yuba. L’altra vittima finora accertata è stata individuata nella contra di Mendocino.

In tutto il Nord della California le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza. “Questi incendi hanno distrutto abitazioni, aziende agricole e continuano a minacciare altre centinaia di abitazioni per questo si è resa necessaria l’evacuazione dei residenti” ha affermato il Governatore Jerry Brown.

In azione centinaia di vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento; decine di operai sorpresi dalle fiamme mentre lavoravano nelle vigne sono stati salvati con l’ausilio di mezzi aerei.

Dai vigneti della Napa Valley in California si è sviluppata la produzione di vino degli Stati Uniti che ha raggiunto quasi il 10% del totale mondiale grazie a una crescita vorticosa delle coltivazioni che hanno consentito agli USA di diventare il quarto produttore di vino a livello globale dopo Italia, Francia e Spagna con una quantità di 24 milioni di ettolitri.

Ad affermarlo è la Coldiretti in riferimento al devastante incendio che ha colpito la California con vittime, evacuazioni e danni economici e ambientali incalcolabili. I primi vigneti nella Napa Valley sono stati piantati negli anni 60 e da allora si è verificata una crescita ininterrotta nella produzione e nella domanda tanto che gli Stati uniti sono diventati il primo consumatore mondiale di vino con 31,8 milioni di ettolitri che solo in parte vengono soddisfatti dalle importazioni.

La Napa Valley è la zona vitivinicola della California più famosa e certamente anche di tutti gli Stati Uniti d’America, tanto da essere considerata come sinonimo di vino Americano con una produzione basata soprattutto su vitigni “internazionali” e tecnologie avanzate.