Caso Perego, il Codacons: “Polemica ipocrita sulle fidanzate dell’Est”

L’associazione dei consumatori: “Ogni giorno sui giornali le donne sono rappresentate in modo assai peggiore”

fidanzate dell'est
L’infografica con i sei motivi per scegliere fidanzate dell’Est

ROMA – Nelle ultime ore ha sollevato un polverone sui social il caso della rubrica ‘Parliamone sabato’ di Rai 1, condotta da Paola Perego. Nel corso della rubrica della trasmissione ‘Vita in diretta’ è andata in onda un’infografica con i “Sei motivi per scegliere una fidanzata dell’Est” che ha scatenato un putiferio.

La presidente della Rai, Monica Maggioni, si è scusata per l’errore definito “folle e inaccettabile”. Anche il direttore di Rai 1, Andrea Fabiano, ha chiesto scusa su Twitter: “Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato”, ha twittato.

Sul caso che ha scatenato i social è intervenuto anche il Codacons, che definisce la polemica “ipocrita ed insensata”.

“Tutti si scandalizzano per la lista con i motivi per scegliere una fidanzata dell’Est, ma nessuno rimane turbato quando, sfogliando le pagine dei quotidiani, la donna appare come un mero oggetto” spiega il presidente, Carlo Rienzi.

“La rappresentazione delle donne che danno oggi i giornali è assai peggiore del servizio trasmesso da Rai 1, perché sulle pagine dei quotidiani il corpo femminile e l’immagine della donna vengono continuamente umiliati e mercificati. Eppure non ci sembra che chi oggi si indigna con la Perego abbia mai protestato contro i direttori delle varie testate giornalistiche” aggiunge.

Per Rienzi “parlare delle fidanzate dell’Est e delle caratteristiche di donne di altri Paesi non ci pare uno scandalo. Anzi, affronta una questione sociale esistente nel nostro Paese, dove cresce costantemente il numero di donne provenienti dall’Europa dell’Est. Dunque può essere utile per portare ad una riflessione non solo sulla donne ma anche e soprattutto sugli uomini italiani e sui loro comportamenti”.