Nelle tabaccherie vendita voucher sospesa, Coldiretti: “Fase transitoria è una farsa”

L’associazione interviene sulla cancellazione dei buoni lavoro decisa dal Governo

voucher buoni lavoro
L’uso dei voucher è aumentato ma non in agricoltura

ROMA – La decisione del Governo di eliminare i voucher a partire dal 2018, ha portato alla sospensione improvvisa della vendita nelle tabaccherie. Lo denuncia Coldiretti, secondo cui “l’annunciata fase transitoria per consentire l’utilizzo dei voucher fino al 31 Dicembre si traduce in una farsa che danneggia imprese e lavoratori”.

La decisione di abolire i voucher, presa dal Consiglio dei Ministri, riguarda anche l’agricoltura dove erano stati per la prima volta introdotti nel 2008 nella vendemmia proprio per le peculiarità dell’offerta di lavoro.

“Uno zelo burocratico che – sottolinea la Coldiretti – ha impedito dal fine settimana l’acquisto dei voucher da utilizzare nel periodo transitorio che viene di fatto vanificato”.

“Si tratta di un vero colpo di mano perché oltre all’utilizzo occorre consentirne l’acquisto, in attesa che venga individuato necessariamente uno strumento ad hoc che sostituisca i voucher e che tenga conto delle specifiche caratteristiche di stagionalità dell’agricoltura come avviene in tutti Paesi dell’Unione Europea” aggiunge l’associazione.

“Con l’arrivo della buona stagione ed i lavori di preparazione dei terreni e raccolta di ortaggi frutta e vino si mettono a rischio le produzioni agricole e si perdono opportunità di lavoro nei campi per integrare il reddito per 50mila giovani studenti, pensionati e cassa integrati impiegati esclusivamente in attività stagionali” prosegue Coldiretti.

“L’agricoltura è condizionata dagli andamenti climatici sempre più imprevedibili ed ha bisogno di strumenti che tengano conto di queste caratteristiche. Si perde uno strumento che ha consentito nel tempo di coniugare gli interessi dell’impresa agricola per il basso livello di burocrazia con la domanda di lavoro di giovani studenti e pensionati in cerca di un reddito occasionale da percepire in forma corretta” conclude l’associazione.