Riciclo rifiuti: l’Europa punta al 70% entro il 2030

Martedì il Parlamento europeo voterà una proposta di legge che ha anche l’obiettivo di limitare lo smaltimento in discarica al 5%

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Per i materiali di imballaggio come carta e cartone, plastica, vetro, metallo e legno l’obiettivo è l’80%

ROMA – L’Unione europea punta a riciclare il 70% dei rifiuti entro il 2030, con una quota in deciso aumento rispetto all’attuale 44%. Un obiettivo da raggiungere con una normativa europea capace di superare l’attuale gap tra gli Stati membri.

Basti pensare che nel 2014, Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Svezia non hanno smaltito praticamente nessun rifiuto urbano nelle discariche. Al contrario Cipro, Croazia, Grecia, Lettonia e Malta ancora smaltiscono in discarica più di tre quarti di spazzatura urbana.

Sebbene la gestione nell’Ue sia notevolmente migliorata negli ultimi decenni, quasi un terzo dei rifiuti urbani viene smaltito in discarica e meno della metà viene riciclato o compostato.

Martedì dunque il Parlamento europeo sarà chiamato a votare una proposta legislativa che mira anche a limitare lo smaltimento in discarica al 5% dei rifiuti globali, oltre alla riduzione dei rifiuti alimentari del 50% entro il 2030.

Per gli eurodeputati, entro il 2030 almeno il 70%, in peso, dei rifiuti “urbani” (familiari e di piccole imprese) dovrebbe essere riciclato o preparato al riutilizzo, ovvero controllato, pulito o riparato. La Commissione europea ha proposto il 65%.

Per i materiali di imballaggio come carta e cartone, plastica, vetro, metallo e legno, si propone come obiettivo di riciclaggio l’80% entro il 2030, con obiettivi intermedi per ogni materiale.

Secondo l’Europarlamento migliorare la gestione dei rifiuti potrebbe fornire benefici per l’ambiente, il clima, la salute umana e l’economia.

Come parte di un cambiamento nella politica europea verso un’economia circolare, la Commissione ha fatto quattro proposte legislative che introducono nuovi obiettivi nella gestione dei rifiuti per quanto riguarda il riutilizzo, il riciclaggio e lo smaltimento in discarica.

Le proposte rafforzano inoltre le disposizioni Ue sulla prevenzione dei rifiuti e sull’estesa responsabilità del produttore, semplificando le definizioni, gli obblighi di comunicazione e i metodi di calcolo per gli obiettivi.